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“Ha fatto il botto!”. Sondaggi bomba: chi è il politico che festeggia

Sondaggio: Meloni in vantaggio su Trump, forte area di indecisi

La rilevazione segnala inoltre un valore elevato anche tra gli elettori di Futuro Nazionale, dove la percentuale di chi dà ragione a Meloni raggiunge il 72%. Nel complesso, la tabella per appartenenza politica restituisce una dinamica in cui la valutazione favorevole alla presidente del Consiglio non è limitata al solo bacino della maggioranza.

Il sostegno a Donald Trump appare invece più contenuto. Nel centrodestra si ferma al 4%, sale al 9% tra gli elettori del centrosinistra, tocca il 24% tra quelli del Movimento 5 Stelle e si colloca al 10% nell’elettorato di Futuro Nazionale. In parallelo, la presenza di quote significative di indecisi o non rispondenti suggerisce un tema percepito come complesso o non prioritario da una parte della popolazione.

Cosa dovrebbe fare ora Giorgia Meloni secondo il sondaggio

La ricerca non si limita al giudizio sull’episodio, ma affronta anche un punto operativo: quale dovrebbe essere la linea politica della presidente del Consiglio dopo il confronto. Questa domanda consente di misurare non solo la valutazione su quanto accaduto, ma anche l’orientamento dell’opinione pubblica rispetto ai rapporti con Washington nella fase successiva.

La posizione più diffusa è quella di un ulteriore allontanamento: il 52% degli intervistati ritiene che Giorgia Meloni dovrebbe prendere ancora più le distanze da Donald Trump. Di segno opposto il 25%, che considera preferibile un riavvicinamento. Il restante 23% non esprime un’opinione, dato che può indicare incertezza o scarsa propensione a indicare una scelta diplomatica precisa.

Anche qui la ripartizione per elettorato evidenzia differenze, pur mantenendo una prevalenza dell’opzione “distanza” in tutte le aree considerate. Nel centrodestra il 47% ritiene opportuno aumentare la distanza politica dal presidente americano. La percentuale cresce al 60% tra gli elettori del centrosinistra, al 59% tra quelli del Movimento 5 Stelle e al 60% nell’elettorato di Futuro Nazionale.

Chi preferirebbe un riavvicinamento con Trump rappresenta invece il 34% degli elettori del centrodestra, il 25% nel centrosinistra, il 12% tra gli elettori del Movimento 5 Stelle e un ulteriore 12% nell’elettorato di Futuro Nazionale. La presenza di scarti tra le diverse aree politiche contribuisce a descrivere un panorama in cui l’orientamento complessivo è prevalente, ma non uniforme.

I dati sulla fiducia nella presidente del Consiglio

Un’ulteriore sezione del sondaggio riguarda la fiducia in Giorgia Meloni nella funzione di presidente del Consiglio. In questo caso la rilevazione sposta l’attenzione dal singolo confronto internazionale alla valutazione complessiva della leadership, offrendo un indicatore utile per comprendere la solidità percepita del ruolo istituzionale.

Nel totale del campione, il 42% esprime un giudizio positivo. Nel dettaglio, il 17% dichiara di avere “molta” fiducia nella premier, mentre il 25% afferma di averne “abbastanza”. La somma di queste due risposte fornisce il dato complessivo di chi valuta favorevolmente l’operato della presidente del Consiglio.

Sul versante opposto, il 24% risponde di avere “poca” fiducia e il 29% dichiara di non averne “per nulla”. Completa il quadro un 5% che preferisce non rispondere, percentuale che nelle indagini è generalmente associata a indecisione o a una scelta di riservatezza.

La fiducia nelle diverse aree politiche

La segmentazione per appartenenza politica rende più marcate le differenze, mostrando come la fiducia nella premier vari sensibilmente a seconda della collocazione elettorale. Tra gli elettori del centrodestra la fiducia in Giorgia Meloni raggiunge l’81%, segnalando un sostegno molto elevato all’interno dell’area di governo.

In altri segmenti la quota di fiducia è più bassa: nel centrosinistra si attesta al 14%, mentre tra gli elettori del Movimento 5 Stelle scende all’8%. La distanza tra gli elettorati evidenzia una polarizzazione tipica dei giudizi sui leader, con una forte concentrazione del consenso all’interno dell’area politica di riferimento.

Considerando i partiti della coalizione, il dato più alto viene registrato tra gli elettori di Fratelli d’Italia, dove la fiducia arriva al 90%. Seguono Forza Italia con il 79%, Futuro Nazionale con il 65% e la Lega con il 62%. La lettura disaggregata fornisce un quadro più dettagliato della base politica che sostiene la premier.

Un quadro complessivo tra giudizio sul confronto e aspettative sulla linea estera

Nel complesso, il sondaggio Piepoli indica che una maggioranza di italiani, nel confronto tra Giorgia Meloni e Donald Trump, si schiera con la presidente del Consiglio. Parallelamente, più della metà degli intervistati ritiene che la linea da seguire debba prevedere una maggiore distanza politica dal presidente americano, mentre una minoranza chiede un riavvicinamento.

La parte dedicata alla fiducia mostra invece un Paese diviso in modo netto lungo le appartenenze politiche: valori molto alti nel bacino del centrodestra e in particolare tra gli elettori di Fratelli d’Italia, contrapposti a percentuali sensibilmente inferiori negli altri schieramenti. La combinazione di questi dati restituisce una fotografia articolata: giudizi sull’episodio internazionale, indicazioni sulle scelte future e valutazione complessiva della leadership vengono letti dagli intervistati in modo coerente con il proprio posizionamento politico, pur con alcune tendenze trasversali registrate nella domanda sul confronto con Trump.

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