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“Il nostro Michael…”. Schumacher, la moglie Corinna rompe il silenzio: cosa ha fatto sapere

Patrimonio, trasferimenti e nuove proprietà della famiglia Schumacher

Nel corso del tempo sono state effettuate anche scelte di natura patrimoniale. La famiglia ha ceduto alcuni beni ritenuti non più necessari, tra cui il jet privato e alcune proprietà in Francia e Norvegia. Parallelamente, Corinna Schumacher ha continuato a seguire le attività legate ai centri ippici e ha acquistato una villa a Maiorca, dove la figlia Gina Maria Schumacher ha celebrato il matrimonio.

Michael Schumacher, immagine utilizzata in contesti mediatici

La storia familiare: Corinna, i figli Gina Maria e Mick Schumacher

La relazione tra Michael Schumacher e Corinna Schumacher è precedente ai principali successi sportivi. I due si conobbero all’inizio degli anni Novanta, quando Corinna era legata al pilota Heinz-Harald Frentzen. Dopo il primo podio in Formula 1, ottenuto nel Gran Premio del Messico del 1992, Schumacher presentò Corinna pubblicamente. Il matrimonio arrivò tre anni dopo, celebrato con rito civile a Kerpen e successivamente con una cerimonia religiosa sul monte Petersberg.

Dalla loro unione sono nati Gina Maria e Mick Schumacher. Gina Maria è un’amazzone affermata ed è diventata madre di una bambina; Mick ha intrapreso la carriera nel motorsport e ha gareggiato nella IndyCar.

Michael Schumacher, sette volte campione del mondo di Formula 1

Il ricordo nel documentario e le frasi finali di Corinna Schumacher

Nel documentario emerge anche un ritratto personale di Michael Schumacher fuori dalle competizioni. Corinna lo descrive come una persona socievole e legata alla famiglia: “Alle feste era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Ridevamo tantissimo. Non era intonato, ma cantava sempre My Way perché conosceva tutte le parole”. Viene inoltre riportata una dichiarazione precedente all’incidente attribuita a Schumacher sul ruolo della moglie: “Corinna è dolce e forte allo stesso tempo. Mi sostiene, ma sa anche lasciarmi i miei spazi. Le sono grato perché ha organizzato la sua vita anche in funzione della mia”.

Nelle sequenze conclusive, Corinna Schumacher riassume la situazione familiare e il percorso di assistenza: “Viviamo insieme a casa. Facciamo tutto il possibile perché migliori e stia bene”. E, riferendosi a quanto accaduto nel 2013, aggiunge: “È stata soltanto sfortuna. Tutta la sfortuna che una persona possa avere nella vita”.

La linea della famiglia resta quella seguita dal giorno dell’incidente: tutelare Michael Schumacher lontano dall’esposizione mediatica e mantenere la massima discrezione sulla sua quotidianità.

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