Prima il segnale acustico, poi il blocco totale
Nel dettaglio, Battaglia ha ricostruito la sequenza: prima un segnale sonoro, poi sul display la scritta “Anomalia motore: fermare veicolo”. Da quel momento, racconta, l’acceleratore avrebbe smesso completamente di rispondere.
L’auto avrebbe proseguito soltanto per inerzia, permettendo alle due donne di raggiungere una piazzola di emergenza e fermarsi in sicurezza.
Un dettaglio che, secondo la stessa Battaglia, avrebbe evitato il peggio.
La polemica contro l’assistenza
Dopo il blocco, la situazione si sarebbe complicata ulteriormente. La chiamata per il soccorso sarebbe partita alle 19.15, ma il carro attrezzi sarebbe arrivato solo alle 20.42.
Battaglia ha criticato duramente anche il servizio di assistenza di Arval, sostenendo che i numeri forniti rimandassero soltanto a risponditori automatici poco utili in un momento di emergenza. Secondo il suo racconto, il carro attrezzi le avrebbe poi lasciate alla prima uscita disponibile dell’autostrada, costringendole a organizzarsi autonomamente per il rientro.
La denuncia contro Alfa Romeo
Una volta rientrata a casa, superato lo shock iniziale, Battaglia ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alle sedi competenti. L’obiettivo è denunciare sia Alfa Romeo sia il servizio di soccorso per quanto accaduto.
Nel suo sfogo, l’attivista ha messo in discussione il concetto di sicurezza delle auto moderne, sostenendo che episodi del genere non dovrebbero verificarsi su veicoli nuovi e tecnologicamente avanzati.
Al momento, né Alfa Romeo né Arval hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.