
La città di Napoli e la comunità di Pomigliano d’Arco sono state colpite da una notizia drammatica che ha spento ogni speranza dopo ore di angoscia e ricerche incessanti. Il corpo senza vita ritrovato nella mattinata di lunedì primo giugno presso il Centro Direzionale appartiene purtroppo a Immacolata Panico, la giovane di ventidue anni la cui sparizione era stata denunciata soltanto il giorno precedente. La vicenda ha assunto rapidamente i contorni di una tragedia familiare e sociale che lascia un profondo senso di vuoto, confermando i timori che erano emersi fin dai primi momenti della sua assenza ingiustificata da casa.
Il dramma della scomparsa

Tutto ha avuto inizio nella mattinata di domenica 31 maggio, quando la ragazza si è allontanata dalla propria abitazione a bordo della sua Lancia Y. Da quel momento, il silenzio è diventato assordante per i familiari che, non vedendola rientrare e non riuscendo a mettersi in contatto con lei, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Le ricerche sono scattate sotto il coordinamento della Prefettura di Napoli, coinvolgendo i carabinieri della compagnia di Poggioreale e altre unità operative sul territorio. L’ultima traccia utile portava proprio verso l’area orientale del capoluogo campano, nei pressi dell’Isola B8 del complesso cittadino, non lontano dalla nota Torre Ferlaino.
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