
Un incendio sviluppatosi nella serata di ieri sul tetto di un edificio residenziale di cinque piani ha causato la morte di cinque adolescenti. I ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, si trovavano in piccoli locali adibiti a deposito, utilizzati secondo le ricostruzioni come punto di ritrovo informale.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 21, anche se alcune prime ricostruzioni indicano un orario di poco successivo alle 20. Il fattore determinante, secondo quanto riferito dai soccorritori, sarebbe stato il rapido accumulo di fumo negli spazi, con conseguente perdita di visibilità e ossigeno in tempi molto brevi.

Le prime informazioni sull’accaduto
Le fiamme, secondo i primi riscontri, sarebbero partite da un ripostiglio collocato nella parte alta dell’edificio. Le verifiche iniziali non avrebbero evidenziato una deflagrazione. Sulla vicenda stanno indagando i Mossos d’Esquadra, con l’obiettivo di accertare le cause del rogo e chiarire perché non sia stato possibile lasciare in tempo un locale descritto come di dimensioni ridotte e privo di vie di fuga evidenti.

Ipotesi sulle cause dell’incendio: indagini in corso
Le ricostruzioni pubblicate da media locali e riprese anche da fonti internazionali riportano, tra le possibilità, l’innesco legato a materiali facilmente infiammabili presenti nel deposito, come un materasso o oggetti accatastati. In parallelo, senza indicazioni ufficiali definitive, è stata citata anche la presenza di protossido d’azoto, noto come “gas esilarante”. Al momento, tuttavia, la polizia non ha attribuito a tale sostanza l’origine dell’incendio. Gli investigatori avrebbero inoltre escluso, finora, elementi compatibili con un’esplosione.
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