L’escursione con il gruppo del Cai di Prato
Il cinquantottenne aveva partecipato a un’uscita organizzata dalla sezione Cai di Prato. Il gruppo era formato da tredici escursionisti e stava affrontando un itinerario sulle Alpi Giulie, un territorio conosciuto per la bellezza dei panorami ma anche per la conformazione severa di alcuni tratti in quota.
La comitiva si trovava nella fase di discesa dal Bivacco Suringar in direzione di Forca Disteis, a circa 2.200 metri di altitudine. Il passaggio interessato dall’incidente si trova nei pressi di Torre Disteis, lungo un sentiero inserito in un ambiente roccioso dove attenzione, equilibrio e condizioni del terreno restano elementi decisivi.
La montagna può cambiare volto in pochi metri: il fondo può essere irregolare, la pendenza può aumentare e anche un movimento involontario può avere conseguenze drammatiche. In questo caso, secondo la ricostruzione riferita, Giani avrebbe inciampato mentre procedeva lungo il tracciato, perdendo l’equilibrio senza riuscire a fermare la scivolata.
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