
Una serie di telefonate anonime con presunte minacce di bomba a scuola ha fatto scattare l’emergenza in diversi istituti della provincia di Ancona, costringendo all’evacuazione centinaia di studenti e all’attivazione delle procedure di sicurezza. In poche ore, lezioni ed eventi di fine anno sono stati interrotti, mentre famiglie e personale scolastico hanno atteso con apprensione l’esito dei controlli.
Secondo quanto ricostruito, gli episodi hanno interessato in modo particolare alcuni comuni della Vallesina, con segnalazioni ripetute e ravvicinate che hanno alimentato un clima di forte tensione. In più occasioni sono intervenuti i carabinieri, con verifiche negli edifici e misure di prevenzione a tutela di studenti, docenti e operatori.
Le verifiche effettuate non avrebbero evidenziato la presenza di ordigni o materiali pericolosi, ma la ripetizione delle chiamate ha imposto prudenza e ha reso necessarie evacuazioni e sospensioni temporanee delle attività. Le autorità locali, in coordinamento con i dirigenti scolastici, hanno privilegiato un approccio improntato alla massima cautela, soprattutto considerata l’età di molti alunni coinvolti.
Le indagini sono ora concentrate sulla tracciabilità delle chiamate e sull’identificazione dei responsabili del presunto procurato allarme. Gli investigatori stanno acquisendo elementi utili anche dalle testimonianze di chi ha risposto alle telefonate e dalle informazioni tecniche relative alle linee utilizzate.
