La sequenza delle segnalazioni tra Monte Roberto e Castelbellino
La prima segnalazione sarebbe arrivata nella serata di mercoledì, quando una telefonata anonima ha raggiunto gli uffici comunali di Monte Roberto. In un primo momento l’episodio è stato valutato come un possibile gesto dimostrativo o uno scherzo, ma la dinamica ha assunto maggiore rilevanza con il susseguirsi di ulteriori contatti.
Il giorno seguente l’attenzione si è spostata sulla scuola dell’infanzia di Castelbellino, proprio mentre erano in corso i preparativi per la tradizionale recita di fine anno. La presenza di bambini e familiari, unita all’incertezza sul contenuto della minaccia, ha portato a una gestione particolarmente prudente della situazione.
Dopo i primi riscontri eseguiti dai carabinieri, che non avrebbero evidenziato criticità immediate, sarebbero arrivate altre telefonate anonime. A fronte della ripetizione delle minacce, la dirigenza scolastica e l’amministrazione comunale hanno optato per una scelta di tutela, disponendo l’annullamento degli eventi pubblici previsti e riducendo le occasioni di assembramento.
Evacuazione alla scuola media: studenti allontanati e un malore
La situazione si è aggravata nella mattinata di venerdì, quando un nuovo allarme ha raggiunto il centralino dell’istituto comprensivo del territorio. Secondo quanto riportato, alla richiesta di specificare il punto in cui si sarebbe trovato l’ordigno, l’interlocutore avrebbe indicato la scuola media, facendo scattare l’intervento immediato.
Sono state quindi applicate le procedure di emergenza previste dai protocolli di sicurezza: circa 240 studenti sono stati fatti uscire rapidamente dall’edificio, con il personale impegnato nel controllo delle uscite e nella gestione dei flussi per evitare situazioni di confusione o pericolo.
I ragazzi sono stati condotti in un’area esterna, indicata come zona sicura, in attesa dell’arrivo dei genitori. L’evacuazione si sarebbe svolta senza criticità strutturali, ma il carico emotivo della mattinata ha avuto conseguenze: una studentessa, già soggetta ad attacchi di panico, ha accusato un malore.
Per la giovane si è reso necessario l’intervento del 118, con assistenza sanitaria sul posto. L’episodio ha ulteriormente evidenziato l’impatto che allarmi di questo tipo possono avere su studenti e famiglie, anche quando le verifiche non portano al riscontro di un pericolo concreto.
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