
Emma Bonino è morta a 78 anni. Se ne va una delle figure più riconoscibili e controverse della politica italiana, protagonista per decenni di battaglie civili, campagne internazionali e importanti incarichi istituzionali. Minuta nel fisico, ma capace di lasciare un segno enorme nella storia politica del Paese, Bonino ha continuato a impegnarsi fino a quando le condizioni di salute glielo hanno permesso. La sua è stata una vita trascorsa tra il Partito Radicale, il Parlamento italiano, le istituzioni europee e le campagne per i diritti e le libertà individuali.

Dall’impegno radicale alle grandi battaglie civili
La sua storia politica era iniziata negli anni Settanta, quando si era avvicinata al Partito Radicale dopo la laurea alla Bocconi, dove aveva discusso una tesi sull’autobiografia di Malcolm X. Nel 1975 era entrata ufficialmente nel partito e appena un anno dopo era stata eletta alla Camera dei deputati. Da quel momento avrebbe legato il proprio nome ad alcune delle battaglie più significative del radicalismo italiano: dall’aborto al divorzio, dalla liberalizzazione delle droghe all’eutanasia, passando per i diritti civili e la campagna internazionale per l’abolizione della pena di morte. Una militanza spesso senza compromessi, che l’aveva portata anche a iniziative clamorose e a scontri con le autorità.
Le proteste e l’attività internazionale
Nel corso degli anni Emma Bonino aveva portato le sue battaglie anche fuori dai confini italiani. Nel 1987 era stata arrestata ed espulsa dalla Polonia dopo una protesta a Varsavia, mentre nel 1990 aveva partecipato a New York a una manifestazione contro la diffusione dell’Aids, durante la quale aveva protestato distribuendo siringhe sterili. La sua attività si era poi sviluppata all’interno delle istituzioni europee, dove era stata parlamentare e commissaria europea. Al suo percorso internazionale si erano aggiunti gli incarichi di governo in Italia, fino alla nomina a ministra e successivamente al ruolo di vicepresidente del Senato. Una carriera costruita anche attraverso il lungo rapporto politico e personale con Marco Pannella, figura centrale nella sua esperienza radicale.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva