Il tumore al polmone e la lotta contro la malattia
Negli ultimi anni, però, la sua vita era stata segnata anche dalla malattia. Dieci anni fa le era stato diagnosticato un aggressivo tumore al polmone. Bonino aveva continuato a raccontare pubblicamente il proprio percorso, arrivando anche a parlare della difficoltà di conciliare la malattia con il proprio carattere e con una vita sempre trascorsa in prima linea. Nel 2023 aveva annunciato di essere guarita, pronunciando una frase diventata particolarmente significativa: “Sono guarita, io non sono la malattia che mi ha colpito”. Il suo rapporto con la salute era rimasto comunque complesso. Un anno dopo aveva affrontato una nuova crisi respiratoria e, dopo il ricovero e le dimissioni, aveva ricevuto anche la visita di papa Bergoglio, che era andato a trovarla personalmente.

Una donna diventata simbolo
Negli ultimi anni Bonino era apparsa sempre più fragile fisicamente, spesso con il caratteristico cappello che era diventato parte della sua immagine pubblica. Ma anche quando il corpo mostrava i segni delle difficoltà, la sua figura continuava a essere associata alla determinazione e alla capacità di esporsi in prima persona. Dalle campagne contro le mine antiuomo alla difesa dei diritti delle donne, dalle battaglie sulla libertà individuale fino all’impegno per la costruzione europea, Emma Bonino ha attraversato quasi mezzo secolo di politica italiana lasciando una traccia impossibile da ignorare. A 78 anni si spegne così una delle protagoniste più longeve e riconoscibili della stagione radicale e delle battaglie per i diritti civili in Italia.