E SIAMO 3-1 GOAL DI PIO IO NON SONO PIÙ ABITUATA MA CHE COSA SIAMO DIVENTATI #ItaliaTurchia https://t.co/wl94Zju0TX
— 𝑆𝑎𝑟𝑎.🌹𝐆𝐫𝐞𝐠 𝐏𝐚𝐥𝐭 𝐬𝐮𝐩𝐫𝐞𝐦𝐚𝐜𝐲 👑 (@smiletiziano1) October 5, 2026
POV: quando esulti per la vittoria contro la Turchia, ma ti ricordi che la prossima sarà contro la Francia #TurchiaItalia https://t.co/Rp5xGr5DJa
— 𝙄𝙡𝙖𝙧𝙞𝙖 (@petrilli_ilaria) September 28, 2026
Italia-Turchia, Esposito e Calafiori firmano una vittoria che cambia il clima
La partita stessa spiega bene perché le reazioni siano state soprattutto favorevoli. L’Italia non domina dall’inizio alla fine, ma sa colpire nei momenti decisivi. Scamacca sblocca il risultato al 26’ sfruttando un rimpallo dopo l’iniziativa di Doumbia e il cross di Di Lorenzo. La Turchia reagisce nella ripresa e trova l’1-1 al 61’ con Simsir, ma la risposta azzurra è immediata: appena tre minuti dopo Calafiori, entrato dalla panchina, firma di testa il suo primo gol con la Nazionale.
È un gol dal peso particolare anche per il luogo in cui arriva. Il difensore torna infatti a segnare al Dall’Ara, lo stadio che lo aveva visto protagonista con la maglia del Bologna, e lo fa proprio nella partita in cui Mancini aveva deciso di utilizzarlo inizialmente in panchina.
Poi c’è Pio Esposito, ormai una presenza sempre più difficile da ignorare. All’87’ l’attaccante dell’Inter chiude definitivamente i conti dopo l’azione di Doumbia e l’assist di Romano. Per lui è il settimo gol in 13 presenze con la Nazionale, un rendimento che conferma quanto sia diventato centrale nel nuovo corso azzurro.
Il successo assume così un significato più ampio. Dopo la sconfitta iniziale contro il Belgio, l’Italia ha raccolto sette punti nelle tre partite successive, compreso il pareggio contro la Francia e le due vittorie contro la Turchia. Il 3-1 di Bologna vale inoltre il secondo posto nel girone, alle spalle della Francia, mentre il Belgio resta a quota 6 dopo il pesante ko di Parigi.
E mentre Pio Esposito continua a segnare, Calafiori trova il primo centro azzurro e Vergara si prende una fetta crescente di attenzione, il dibattito su Mancini resta aperto soprattutto su un punto: quanto può permettersi di cambiare la squadra senza perdere gli automatismi che hanno restituito fiducia alla Nazionale. La serata di Bologna, per ora, gli dà ragione sul risultato. Le perplessità sulle scelte, invece, restano una delle poche voci fuori dal coro di una notte che ha riportato entusiasmo attorno agli Azzurri.
