
L’ennesimo femminicidio ha scosso un Paese che fatica ancora una volta a rialzarsi davanti alla violenza contro le donne. La ricostruzione di quanto accaduto tra Firenze e il viadotto dell’A1 restituisce il racconto di un incubo: una donna sequestrata dall’ex compagno, la disperata telefonata alle forze dell’ordine dal bagagliaio dell’auto, la paura racchiusa in venti interminabili minuti e il pensiero di un salvataggio che, forse per pochi istanti, avrebbe potuto cambiare il finale.
Il dolore di una famiglia si trasforma in una richiesta che supera i confini della cronaca. A Firenze, mentre l’inchiesta cerca di chiarire ogni passaggio dell’omicidio di Lorena Isceri, la voce di un padre distrutto diventa un appello rivolto all’intero Paese: fare in modo che una tragedia simile non si ripeta mai più.

Lorena Isceri, l’appello del padre alla politica
Tra le lacrime, Franco Isceri ha scelto di parlare non solo della figlia, ma di tutte le donne vittime di violenza. Secondo quanto riporta Il Messaggero, il padre della 45enne ha chiesto alle istituzioni di agire insieme, senza divisioni politiche, affinché vengano rafforzati gli strumenti di prevenzione e protezione.
«Prendete provvedimenti affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più».
L’uomo si è definito «un padre distrutto», ricordando Lorena come una donna «educata, studiosa, dedita al lavoro», con una vita ancora piena di progetti e sogni spezzati. Il suo appello punta a norme condivise, a un maggiore investimento nell’educazione nelle scuole e al potenziamento dei centri antiviolenza, nella convinzione che il contrasto alla violenza di genere debba diventare una responsabilità collettiva.

Lorena Isceri, la risposta di Meloni e Schlein
L’appello di Franco Isceri ha trovato una risposta trasversale da parte della politica. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha raccolto il messaggio del padre affermando che «Davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente». Parole accompagnate da un altro passaggio significativo: ogni donna uccisa, ha scritto la premier, «è una sconfitta per tutti» e «Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo».
Anche il vicepremier Antonio Tajani ha assicurato il proprio impegno, promettendo che l’appello «non rimarrà inascoltato» e che lavorerà «al di là di qualsiasi steccato ideologico». Dall’opposizione è intervenuta la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha espresso vicinanza alla famiglia definendo quella di Franco «una storia che strazia il cuore» e ringraziandolo per aver trovato, «in un momento di grandissimo dolore», la forza di avanzare «richieste concrete e puntuali che sentiamo di fare nostre».
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