La power bank al centro della prima ricostruzione
Secondo quanto emerso nelle prime fasi degli accertamenti, il fumo sarebbe stato causato dal surriscaldamento di una power bank custodita nel bagaglio a mano di uno dei viaggiatori. Il dispositivo, normalmente utilizzato per ricaricare telefoni e altri apparecchi elettronici, avrebbe generato il principio d’incendio all’interno del bagaglio.
Si tratta, al momento, di una ricostruzione preliminare. Resta da chiarire in quale modo il dispositivo abbia iniziato a surriscaldarsi e se vi siano stati fattori specifici che abbiano contribuito all’episodio. Le verifiche riguarderanno anche il bagaglio interessato e le condizioni in cui la batteria portatile era stata trasportata.
Le batterie al litio e le power bank richiedono particolare attenzione durante i viaggi aerei proprio perché un eventuale guasto può sviluppare calore o fumo. In questo caso, l’individuazione del problema mentre l’aereo era ancora a terra ha permesso di fermare il volo prima della fase di decollo e di avviare rapidamente i protocolli di emergenza dello scalo.
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