L’evacuazione dei 146 passeggeri
Per far uscire in tempi rapidi le persone a bordo, l’equipaggio ha utilizzato gli scivoli gonfiabili di emergenza. I 146 passeggeri sono stati fatti scendere dall’Airbus A320 e affidati al personale aeroportuale e ai soccorritori intervenuti nell’area operativa. L’evacuazione è avvenuta dopo il fermo dell’aeromobile sulla via di rullaggio.
Due passeggeri hanno riportato contusioni lievi, verosimilmente nella concitazione delle operazioni di uscita. Sono stati presi in carico sul posto. Il bilancio sanitario dell’episodio, sulla base delle notizie rese disponibili, non segnala persone in gravi condizioni né feriti tali da richiedere conseguenze più rilevanti.
L’uso degli scivoli è previsto quando è necessario abbandonare l’aereo senza attendere le normali operazioni di sbarco. La procedura consente di svuotare rapidamente la cabina, ma richiede il coordinamento tra equipaggio, personale di terra e soccorritori, soprattutto quando l’aereo si trova lontano dal terminal e dalle consuete aree di imbarco.

Operazioni a Malpensa sospese per circa un’ora
L’intervento ha avuto conseguenze anche sull’attività dell’aeroporto. Per consentire ai mezzi di emergenza di operare in sicurezza e gestire l’aereo fermo lungo il percorso di rullaggio, le operazioni di Milano Malpensa sono state temporaneamente sospese. La chiusura dello scalo è durata circa un’ora.
Successivamente l’aeroporto ha ripreso le attività utilizzando la pista 35 sinistra. La riapertura ha consentito di riprendere progressivamente partenze e arrivi, dopo la gestione dell’emergenza e la messa in sicurezza dell’area interessata dall’episodio.
Il volo easyJet diretto a Praga non ha quindi proseguito secondo la programmazione iniziale. La situazione dei passeggeri, le modalità di assistenza e l’eventuale riprotezione su altri collegamenti dipendono dalle procedure della compagnia e dall’evoluzione degli accertamenti tecnici sul velivolo.
Accertamenti ancora in corso sull’incidente
Gli approfondimenti serviranno a definire con precisione l’origine del fumo e la sequenza degli eventi avvenuti a bordo. Al centro delle verifiche resta la power bank nel bagaglio a mano, indicata dalla prima ricostruzione come possibile causa del principio d’incendio.
La vicenda si è conclusa senza conseguenze gravi per i 146 passeggeri evacuati, ma ha richiesto una risposta immediata da parte dell’equipaggio e dei servizi di emergenza aeroportuali. Restano da chiarire tutti i dettagli tecnici dell’accaduto, mentre le informazioni disponibili potranno essere aggiornate con l’esito degli accertamenti.