Le precipitazioni stanno bagnando in modo diffuso e democratico tutta l’area circostante, con accumuli significativi che vengono costantemente registrati dalle stazioni idrometriche dislocate sul territorio. I rilevamenti ufficiali indicano due millimetri a Guidonia, nove millimetri a Palombara Sabina, la bellezza di 31 millimetri a Licenza, dodici millimetri a Moricone e ben 22 millimetri a Montelibretti. Questi numeri testimoniano l’intensità della cella temporalesca che si sta scaricando con grandissima violenza sulle campagne e sui centri abitati della provincia.
La genesi fisica dei temporali
La genesi profonda di questi intensi fenomeni distruttivi è strettamente legata ai temporali di calore provenienti dalla vicina catena dell’Appennino. Queste masse d’aria instabili, scontrandosi direttamente con la grande quantità di calore precedentemente accumulata nei bassi strati della pianura e dell’area urbana, stanno scatenando anche forti raffiche di vento discendente in tutta la città. Le correnti fredde dei temporali stanno spingendo con forza l’aria refrigerata verso il cuore pulsante del tessuto urbano, creando un contrasto termico impressionante.
L’evoluzione delle immagini radar mostra chiaramente che il nucleo perturbato principale è in parziale ma costante avanzamento verso le zone centrali. Questo significa che il temporale potrebbe letteralmente inghiottire il centro storico nelle prossime ore, portando con sé la medesima furia distruttiva vista in periferia. Le raccomandazioni degli esperti meteo impongono la massima attenzione possibile per potenziali allagamenti lampo e pesanti disagi alla circolazione stradale, mentre si segnalano già i primi problemi legati alla stabilità degli alberi a causa del vento impetuoso.