
Daniele Furnaro. Si riapre il caso dell’uomo di 47 anni morto circa tre anni fa. Daniele aveva chiamato il 118 perchè non si sentiva bene. Una volta giunti sul posto, i sanitari pensavano fosse influenzato e gli hanno prescritto una medicina. Daniele, però, è morto poco dopo. Dopo circa tre anni si riapre il suo caso e la famiglia chiede giustizia. (Continua…)
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Il caso sulla morte di Daniele Furnaro
Daniele Furnaro, di professione parrucchiere, è morto circa tre anni fa all’età di soli 47 anni. Ad uccidere Daniele probabilmente è stata un’errata diagnosi da parte degli infermieri dell’ambulanza. Il parrucchiere, infatti, aveva chiamato il 118 perché non si sentiva bene, ma una volta giunti sul posto i sanitari gli hanno detto che era influenzato. I medici gli hanno dunque consigliato di prendere un’enterogermina per far passare il presunto virus intestinale.
Le condizioni di Daniele, però, sono peggiorate nei giorni successivi ed è stato costretto al ricovero presso il Policlinico Casilino di Roma, dove, dopo essere stato sulla barella al Pronto Soccorso per alcune ore, ha perso definitivamente la vita. Il caso sembrava andare verso l’archiviazione ma, a distanza di tre anni dal tragico evento, pare possa riaprirsi. (Continua dopo la foto…)
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Si riapre il caso
A distanza di quattro anni pare possa riaprirsi il caso sulla morte di Daniele Furnaro. La gip ha infatti respinto l’archiviazione dopo la scoperta della causa del decesso del parrucchiere. A quanto pare, Daniele sarebbe morto per la sindrome di Waterhouse, ovvero un’insufficienza surrenalica acuta associata a setticemia, rilevata solo durante l’autopsia. La gip, dunque, ha disposto l’esecuzione di nuove indagini sulla vicenda.
La famiglia cerca giustizia. La madre di Daniele, Francesca Langella, ha raccontato a Repubblica.it che la mattina del 27 gennaio 2020 il figlio ha avuto all’improvviso febbre alta e difficoltà respiratorie. Quando è arrivata l’ambulanza, gli infermieri avrebbero suggerito di prendere un’enterogermina. Sembrerebbe, inoltre, che quando è stato portato al Pronto Soccorso, Daniele sia rimasto circa tre ore sulla barella, prima di spirare. Una vicenda terribile, che merita assolutamente giustizia. Solo la Legge stabilirà se la morte di Daniele è avvenuta per malasanità.
