
La finale al MetLife Stadium
La partita conclusiva si è disputata al MetLife Stadium, davanti a una tribuna d’onore ricca di rappresentanti politici e istituzionali. Accanto a Trump e Infantino erano presenti la first lady Melania Trump, la presidente messicana Claudia Sheinbaum, il primo ministro canadese Mark Carney, il re di Spagna Felipe VI e il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez. Tra le assenze rilevate figurava quella del presidente argentino Javier Milei.
La composizione della tribuna ha confermato il rilievo internazionale attribuito all’evento. Il Mondiale è stato ospitato in un contesto che ha coinvolto Stati Uniti, Messico e Canada, e la presenza di capi di Stato e di governo alla finale ha offerto una rappresentazione concreta della dimensione diplomatica che accompagna ormai le grandi manifestazioni sportive.
Il trofeo nelle mani del presidente americano
Prima della consegna della Coppa, sul palco è salito Ronaldo, il Fenomeno, incaricato di portare il trofeo mondiale. In uno dei passaggi della cerimonia, la Coppa è stata affidata per qualche istante a Donald Trump, che l’ha osservata e accarezzata davanti alle telecamere. Le immagini hanno avuto ampia diffusione, proprio per il carattere non abituale del gesto.
Il protocollo della FIFA, infatti, riserva normalmente il contatto con il trofeo al presidente della federazione e ai rappresentanti della nazionale vincitrice. In precedenza, Infantino aveva definito la situazione un’eccezione. Durante un evento alla Casa Bianca aveva affermato che, per “un vincente come Donald”, una deroga al regolamento poteva essere concessa.
Quelle parole erano già state oggetto di commenti nei mesi precedenti alla finale. Dopo la cerimonia, il dibattito è tornato a concentrarsi sui rapporti tra la FIFA e l’amministrazione statunitense, anche alla luce delle frequenti apparizioni pubbliche condivise da Infantino e Trump nel periodo del torneo.
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