Il dirottamento del volo AA719 su Dublino
Dopo il contatto con il controllo del traffico aereo, l’equipaggio di condotta ha avviato le procedure previste per un atterraggio non programmato. Il dirottamento non indica automaticamente un’avaria grave dell’aereo, ma viene disposto quando le condizioni a bordo richiedono una risposta immediata o quando occorre un supporto sanitario e tecnico non disponibile durante il volo.
Il Boeing 787-9 è atterrato a Dublino, dove erano già presenti squadre di emergenza, ambulanze e personale aeroportuale. I soccorritori hanno preso in carico i sei assistenti di volo che avevano accusato i sintomi più evidenti. Anche un passeggero, che avrebbe riportato disturbi più lievi, è stato sottoposto a valutazione medica.
Una volta fermo in pista, l’aereo è stato oggetto delle verifiche necessarie prima di qualsiasi decisione sul successivo impiego. Vigili del fuoco aeroportuali e tecnici specializzati hanno effettuato controlli nelle zone interessate dalla presenza dell’odore, con particolare attenzione ai sistemi che contribuiscono alla ventilazione e al ricambio dell’aria in cabina.
Gli accertamenti sull’odore e sul malessere dell’equipaggio
American Airlines ha confermato che all’interno dell’aeromobile era presente un odore diffuso e non gradevole. Al momento delle prime informazioni disponibili, non sono state indicate cause definitive. Gli accertamenti servono proprio a stabilire se l’episodio sia riconducibile a un problema tecnico, a un elemento esterno o a una circostanza verificatasi prima del decollo.
Tra le ipotesi che normalmente vengono analizzate in casi analoghi figurano anomalie nella pressurizzazione, nei circuiti di condizionamento o nei condotti di ventilazione. L’aria in cabina viene regolata da impianti complessi, fondamentali per mantenere pressione, temperatura e qualità dell’ambiente durante un volo a quota elevata. Qualsiasi irregolarità deve essere verificata con procedure specifiche.
Le verifiche tecniche possono riguardare anche eventuali surriscaldamenti di componenti elettrici, il funzionamento delle apparecchiature collocate nelle aree di servizio o la possibile presenza di residui chimici. Prodotti utilizzati per pulizia e manutenzione, se dispersi accidentalmente, possono produrre esalazioni percepibili in uno spazio chiuso come la cabina di un aereo.
Nei controlli più approfonditi si esamina inoltre l’eventuale ingresso nei flussi d’aria di lubrificanti o fluidi provenienti da sistemi meccanici. Non è possibile stabilire un collegamento con il caso del volo AA719 senza l’esito delle analisi. Le autorità competenti e la compagnia dovranno completare la ricostruzione tecnica prima di fornire indicazioni sulle cause del malessere.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva