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Notte di paura in Italia, terremoti a ripetizione: residenti svegliati dalle scosse

Quasi 30 eventi concentrati in poche ore

Le rilevazioni disponibili indicano un totale di 29 scosse concentrate in un intervallo ristretto. La prima è stata registrata alle 22:24 di ieri sera (magnitudo 1.0), con localizzazione a circa un chilometro a ovest di Bedonia. Da quel momento la sequenza è proseguita con eventi ravvicinati, distribuiti nel corso della notte.

L’ultimo terremoto della serie, in base ai dati riportati, è stato rilevato alle 03:49 di oggi con magnitudo 1.6. La scossa più forte è stata invece registrata alle 23:18, con magnitudo 2.7, ancora una volta nell’area immediatamente a ovest dell’abitato di Bedonia.

Nel contesto della sismologia, sequenze di questo tipo vengono classificate come sciami quando non è individuabile un singolo evento “principale” seguito da repliche, ma piuttosto una serie di scosse di entità simile e ravvicinate. In molti casi, tali fenomeni rappresentano un rilascio progressivo dell’energia accumulata, con un’evoluzione che può esaurirsi in poche ore o proseguire più a lungo.

Ipocentri superficiali e area interessata

Un elemento che ha favorito la percezione delle scosse è la profondità relativamente ridotta di origine degli eventi. Le analisi dell’INGV collocano gli ipocentri in un intervallo compreso tra 7 e 15 chilometri. Quando i terremoti avvengono a profondità contenute, anche magnitudo modeste possono risultare avvertibili a livello locale.

Gli epicentri si sono concentrati in una fascia montana tra i comuni di Bedonia e Tornolo, ma le segnalazioni di risentimento si sono estese oltre l’area strettamente epicentrale. Le scosse sono state avvertite anche in altri centri della zona, tra cui Bardi, Compiano, Albareto e Borgo Val di Taro.

Il risentimento ha coinvolto inoltre alcune località delle regioni confinanti, con segnalazioni nelle vicine aree di Liguria e Toscana. Tra i comuni citati rientrano Varese Ligure e Ne nel Levante ligure, oltre a Zeri, Pontremoli e Castiglione Chiavarese, a testimonianza di una percezione estesa, seppur variabile in base a distanza, condizioni del suolo e caratteristiche degli edifici.

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