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“Ondata di caldo spaventosa sull’Italia”. Il giorno da segnare in rosso: previsioni terribili

Mappa meteo e caldo intenso in Italia con anticiclone

La fase relativamente più tollerabile sta per concludersi. Dopo alcuni giorni con temperature meno oppressive, l’Italia si avvia verso un nuovo aumento del caldo, con condizioni che torneranno progressivamente stabili e più afose. Il fine settimana manterrà ancora un quadro in parte gestibile in molte aree, ma le indicazioni previsionali segnalano un cambiamento già dall’inizio della prossima settimana.

L’ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute descrive per oggi una situazione complessivamente sotto controllo. Sono otto le città con bollino giallo (livello di pre-allerta): Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma. Tutti gli altri capoluoghi monitorati risultano in bollino verde, che indica condizioni di rischio limitato per la popolazione generale.

La giornata che dovrebbe offrire il respiro maggiore è domenica 5 luglio. Le previsioni riportano 24 città su 27 in bollino verde, elemento che conferma una breve parentesi di maggiore stabilità termica e valori più contenuti rispetto alle fasi più calde registrate in precedenza.

Perché le temperature sono destinate a risalire

Dall’inizio della prossima settimana è attesa una nuova rimonta dell’anticiclone, con effetti tipici: stabilità atmosferica, cieli spesso sereni o poco nuvolosi e un incremento progressivo delle temperature massime e, in diversi casi, anche delle minime notturne. In queste situazioni, l’assenza di perturbazioni limita i rimescolamenti d’aria e facilita un riscaldamento più costante del suolo e degli strati più bassi dell’atmosfera.

A descrivere il quadro è Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it, secondo cui il protagonista sarà un anticiclone ibrido, alimentato sia dall’alta pressione delle Azzorre sia da masse d’aria calda in risalita dal Nord Africa. Questa combinazione tende a rendere più efficiente la risalita di aria molto calda sul bacino centrale del Mediterraneo.

La struttura anticiclonica è prevista in espansione sul Mediterraneo, con un effetto di “cupola” capace di ridurre l’ingresso di perturbazioni atlantiche e di favorire, nel contempo, una maggiore persistenza di condizioni stabili. In questo tipo di configurazione, eventuali passaggi instabili risultano più difficili e, quando presenti, tendono a essere localizzati e di breve durata.

Le aree più esposte, secondo le indicazioni attuali, sono le pianure del Nord, le zone interne del Centro e le Isole Maggiori. In questi contesti il riscaldamento diurno può essere più rapido, mentre l’umidità, soprattutto in prossimità di coste e pianure, può aumentare la sensazione di afa nelle ore centrali e serali.

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