Grandine e nubifragi: perché il rischio è alto
L’ingresso di aria più fresca nordatlantica in quota andrà a scontrarsi con la massa d’aria calda e umida accumulata nei bassi strati.
È questa combinazione che può generare forti instabilità e dare vita a temporali molto violenti, accompagnati da grandine, raffiche di vento improvvise e precipitazioni intense.
Secondo gli esperti, le condizioni sono ideali per la formazione di grandi cumulonembi, capaci di produrre fenomeni estremi in tempi molto rapidi.

Il fenomeno del “Cold Pool”: il pericolo nascosto nei temporali estivi
Uno degli aspetti più insidiosi di questa fase sarà il cosiddetto Cold Pool.
Si tratta di una massa d’aria che si raffredda rapidamente all’interno del temporale a causa dell’evaporazione della pioggia e della grandine. Questa sacca d’aria, più pesante, precipita verso il basso e una volta arrivata al suolo si espande violentemente.
Questo meccanismo può generare i cosiddetti downburst, raffiche improvvise e molto intense, spesso capaci di provocare danni significativi.
Il risultato potrebbe essere un crollo termico improvviso di diversi gradi in poche ore, ma accompagnato da eventi meteo potenzialmente pericolosi.
La svolta definitiva e il calo delle temperature
Se le proiezioni verranno confermate, la vera rottura dell’ondata di calore arriverà da mercoledì 1 luglio.
Da quel momento le temperature inizieranno a scendere in modo più evidente, soprattutto al Nord e successivamente anche al Centro.
Il Sud potrebbe invece restare esposto più a lungo al caldo intenso, almeno fino alla seconda parte della settimana.
Dopo giorni di afa estrema, il sollievo è vicino. Ma il prezzo da pagare potrebbe essere un passaggio meteorologico tra i più violenti di questa estate.