Il divieto di transito nelle campagne interessate
La ricerca del varano non si è ancora conclusa e la zona sottoposta a controlli è stata progressivamente ampliata. Dopo i primi provvedimenti, anche le amministrazioni confinanti hanno adottato ordinanze urgenti per regolare gli accessi alle aree rurali e ridurre la presenza di curiosi lungo i percorsi agricoli.
Il provvedimento più recente prevede un blocco temporaneo di dieci giorni per il passaggio a piedi e in bicicletta nella frazione campestre situata tra i territori coinvolti. L’attenzione è concentrata in particolare sull’area del Colomberino Castellina e sulle fasce poderali circostanti, indicate come zone da evitare durante le attività di monitoraggio.
Le limitazioni non rappresentano un divieto generalizzato di frequentare l’intero territorio comunale, ma riguardano le aree individuate dalle autorità nell’ambito degli accertamenti. La delimitazione può essere aggiornata in base agli avvistamenti, alle segnalazioni ricevute e agli esiti delle ricognizioni effettuate dalle squadre operative.
La priorità, secondo le informazioni disponibili, è mantenere libera la zona di ricerca e prevenire comportamenti che possano rendere più difficile l’individuazione dell’animale. Chi si trova nei pressi delle campagne è invitato a rispettare la segnaletica, le ordinanze pubblicate dai Comuni e le indicazioni degli operatori presenti sul posto.
Le ordinanze e la tutela dei residenti
Alla base delle ordinanze comunali c’è la necessità di tutelare residenti, lavoratori agricoli, ciclisti e proprietari di animali. Il varano viene considerato un esemplare predatore di dimensioni rilevanti e, proprio perché osservato al di fuori del suo ambiente abituale, potrebbe assumere comportamenti non facilmente prevedibili in caso di avvicinamento.
I provvedimenti vietano l’attraversamento e lo stazionamento nelle zone campestri interessate dalle ricerche. Restano autorizzati a intervenire, per le rispettive competenze, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i soccorritori sanitari e i veterinari della Polizia Provinciale incaricati di collaborare alla cattura del rettile.
La raccomandazione principale è semplice: evitare iniziative personali. Un eventuale tentativo di inseguire, fotografare da distanza ravvicinata o catturare il varano potrebbe aumentare il pericolo sia per le persone sia per l’animale, oltre a interferire con il lavoro delle squadre impegnate negli accertamenti.
In presenza di un avvistamento diretto, di impronte o di altri elementi ritenuti sospetti, le autorità chiedono di effettuare una segnalazione immediata al 112 o alla Polizia Locale. È utile comunicare il punto preciso, l’orario e la direzione di eventuale spostamento, senza fermarsi nell’area né avvicinarsi alla vegetazione.
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