Le indicazioni per chi lavora nei campi
Un capitolo specifico riguarda gli operatori agricoli, che devono proseguire le attività urgenti nei terreni sottoposti a verifica. Per loro le amministrazioni hanno diffuso indicazioni mirate, tenendo conto della necessità di lavorare con trattori e altri mezzi anche durante la fase di ricerca.
Chi utilizza macchinari agricoli è invitato a mantenere chiuse le cabine di guida e a non scendere dai veicoli in presenza di erba alta, sterpaglie o vegetazione fitta. Si tratta degli ambienti nei quali il rettile potrebbe trovare riparo e risultare difficile da individuare a vista.
L’accesso dei proprietari ai fondi viene consentito esclusivamente per le attività non rinviabili e strettamente connesse alla gestione delle coltivazioni e dei mezzi. Anche in questi casi viene richiesto il massimo livello di attenzione, con l’invito a segnalare subito ogni circostanza anomala agli enti competenti.
Le disposizioni puntano a evitare incontri ravvicinati accidentali, soprattutto nelle ore in cui le attività agricole si concentrano nelle zone meno frequentate. Il coordinamento con le autorità permette inoltre di non sovrapporre le lavorazioni ai controlli, che possono richiedere l’accesso a campi e sentieri rurali.

Droni e termocamere nelle ricerche del varano
Mentre le restrizioni tengono lontani i non addetti ai lavori, sul territorio è attivo un dispositivo composto da più corpi. Alle ricerche partecipano i Carabinieri Forestali, il Nucleo Carabinieri Cites, le Polizie Locali e la Polizia Provinciale, con ruoli coordinati nella perlustrazione e nella raccolta delle segnalazioni.
Tra gli strumenti utilizzati figurano droni con termocamere, impiegati per individuare possibili tracce termiche del rettile anche con luce ridotta o in aree caratterizzate da una copertura vegetale particolarmente fitta. I rilievi aerei consentono di controllare porzioni di territorio difficili da raggiungere a piedi senza disturbare ulteriormente l’animale.
Le autorità stanno inoltre valutando l’installazione di trappole e gabbie con esche, una soluzione che può favorire una cattura controllata da parte del personale qualificato. Ogni intervento viene impostato con l’obiettivo di recuperare l’esemplare in condizioni di sicurezza, senza ricorrere ad azioni improvvisate.
Al momento la vicenda resta aperta e non è stata comunicata la cattura del varano nel Bresciano. Fino a nuove indicazioni, restano in vigore l’invito alla prudenza, il rispetto delle ordinanze e la richiesta di rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali in caso di avvistamenti o informazioni utili alle ricerche.