La versione dei genitori di Andrea Sempio
Il racconto dell’ex legale non coincide pienamente con quanto ricordato dai genitori di Andrea Sempio. La madre, Daniela Ferrari, ha riferito che le richieste di denaro venivano collegate alla necessità di procurare atti e documenti utili alla difesa.
La donna ha dichiarato: «Ci dicevano che ci servivano per le carte. Dagli avvocati ci andavano sempre mio marito e mio figlio e quando tornavano ci dicevano che gli servivano per le carte».
Parole alle quali si aggiunge la testimonianza del padre, Giuseppe Sempio, che ha ricordato il clima vissuto dalla famiglia in quella fase. «Noi eravamo nelle loro mani e non sapevamo una virgola di cosa facessero, eravamo in loro balia», ha affermato.
Le dichiarazioni delineano quindi un quadro ancora da ricostruire sotto il profilo dei rapporti economici tra la famiglia e il collegio difensivo dell’epoca. La distanza fra le diverse versioni resta uno dei punti su cui si concentra l’attenzione.

Pagamenti agli avvocati e indagine: due piani distinti
Dopo la puntata di Ore 11, la questione ha trovato ampia eco sui social e sulle piattaforme digitali. Tra gli interventi circolati, alcuni chiedono di fare chiarezza sull’effettiva destinazione delle somme: «La questione fondamentale è capire esattamente chi ha preso quei soldi e per quale attività».
Altri sottolineano la necessità di verificare ogni passaggio della vicenda: «Se erano pagamenti agli avvocati bisogna ricostruire tutto, dalle cifre alle date». Il tema dei 45mila euro resta dunque separato, per natura e contenuto, dall’accertamento sull’omicidio di Chiara Poggi.
Non mancano, infatti, richiami alla prudenza: «I pagamenti da soli non dimostrano nulla sull’omicidio, bisogna tenere separate le due vicende». E ancora: «Dopo tutti questi anni servono documenti e riscontri, non interpretazioni».
La domanda che resta sullo sfondo è sintetizzata da un altro commento: «Possibile che su una cifra così importante esistano ricostruzioni tanto diverse?». Saranno eventuali documenti, riscontri e ulteriori chiarimenti a definire il quadro dei compensi, mentre l’inchiesta sul delitto di Garlasco prosegue sul suo autonomo percorso giudiziario.
