La posizione della famiglia Poggi: confermata la convinzione su Alberto Stasi
Nel corso dell’audizione, Marco Poggi avrebbe inoltre riaffermato la linea mantenuta dalla famiglia in questi anni: la convinzione che il responsabile dell’omicidio di Chiara sia Alberto Stasi, l’ex fidanzato della giovane, che sta scontando la pena definitiva nel carcere di Bollate. La dichiarazione si colloca nella cornice della verità processuale consolidata dalle sentenze passate in giudicato.
La riapertura di accertamenti e verifiche su altri fronti, pur rientrando nella discrezionalità investigativa della procura, può essere vissuta dai familiari come un ritorno su un terreno doloroso. Da quanto emerge, la famiglia Poggi continuerebbe a considerare la condanna di Stasi come l’esito che ha già definito responsabilità e quadro dei fatti, senza che le nuove iniziative investigative modifichino tale convinzione.
In casi di elevata complessità come il caso Garlasco, l’attività della procura può includere la rivalutazione di elementi ritenuti in passato marginali, soprattutto quando emergono nuove piste, nuove letture di atti o la necessità di chiarire contraddizioni. L’audizione di un familiare, in questo senso, è uno strumento istruttorio finalizzato a precisare circostanze e a verificare la coerenza di informazioni già note.

Perché il caso resta aperto sul piano investigativo
La vicenda di Garlasco continua a essere seguita con attenzione anche perché rappresenta uno dei procedimenti più discussi degli ultimi decenni, con un forte impatto mediatico e un lungo iter giudiziario. Le nuove attività investigative, come l’audizione di Marco Poggi, mostrano che gli inquirenti intendono esaminare fino in fondo i profili che ritengono ancora meritevoli di verifica, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Secondo quanto emerso, l’obiettivo degli accertamenti sarebbe quello di chiarire ogni possibile residuo dubbio su moventi, rapporti e circostanze collaterali, mantenendo la ricostruzione dei fatti ancorata a elementi riscontrabili. In questo quadro, la smentita sui filmati e l’approfondimento dei rapporti con Andrea Sempio assumono rilievo come passaggi mirati, utili a definire o escludere piste investigative.
Resta ora da comprendere quali ulteriori sviluppi potranno derivare da questo filone e quali altre persone potrebbero essere sentite per ricostruire in modo puntuale contatti, tempi e contesti. Nel frattempo, la testimonianza di Marco Poggi si aggiunge agli atti come tassello di un percorso giudiziario che, nonostante il tempo trascorso, continua a produrre nuovi snodi procedurali.