Le partite a rischio: Parma e finale di Coppa Italia
La prima gara che potrebbe saltare è quella contro il Parma, appuntamento fondamentale nella corsa scudetto. Ma il vero allarme riguarda un’altra data: 13 maggio, giorno della finale di Coppa Italia contro la Lazio.
Ad oggi non ci sono certezze sulla presenza del regista turco. Il tipo di problema muscolare impone prudenza assoluta, perché accelerare il rientro potrebbe provocare una ricaduta e compromettere anche il finale di stagione.
Se Calhanoglu non dovesse recuperare in tempo, l’Inter sarebbe costretta a presentarsi alla finale senza il proprio faro di centrocampo. Una perdita pesantissima in una partita secca dove esperienza e gestione dei momenti contano più di tutto.

Le ultime gare di campionato restano un’incognita
Oltre alla Coppa Italia, restano da valutare anche gli impegni successivi in campionato, compresi match delicati contro Verona e Bologna. L’Inter si trova infatti in un calendario fitto e ad alta intensità, con pochissimo margine di errore.
Lo staff medico seguirà un percorso graduale: prima la riduzione del dolore, poi il lavoro atletico, il ritorno ai cambi di ritmo e infine il reinserimento in gruppo. Nessun passaggio potrà essere saltato.
L’obiettivo non è soltanto farlo tornare presto, ma farlo tornare nelle condizioni giuste per incidere davvero.
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Anche la Turchia osserva con attenzione
Il problema fisico di Calhanoglu non riguarda solo l’Inter. Anche la nazionale turca segue con attenzione l’evoluzione dell’infortunio, considerando i prossimi appuntamenti internazionali e la necessità di avere il capitano al massimo della condizione.
In questi casi è normale che club e federazione mantengano contatti costanti per monitorare la situazione clinica e pianificare i carichi futuri.
Per ora, però, la priorità resta una sola: recuperare il giocatore senza forzature. L’Inter si gioca trofei e stagione nelle prossime settimane, e l’assenza del suo regista rischia di pesare più di quanto dica una semplice diagnosi medica.