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“Secessione, via dall’Italia”. Il clamoroso annuncio, cosa sta succedendo

La protesta fuori dall’assemblea

L’arrivo di Hohm a Termeno è stato accompagnato da una mobilitazione esterna. Una trentina di sigle antifasciste ha manifestato contro la sua presenza con lo slogan «Hohm go home». La contestazione si è svolta mentre all’interno era in corso il congresso della Junge Süd-Tiroler Freiheit, rendendo visibile la distanza tra le diverse posizioni presenti nel territorio.

Nel suo intervento, il dirigente dell’AfD ha richiamato il diritto dell’assemblea a riunirsi e, allo stesso tempo, quello dei manifestanti a esprimere dissenso. Hohm ha presentato la contrapposizione come un passaggio compatibile con le regole di una società democratica. Le proteste, tuttavia, hanno evidenziato quanto il dialogo tra indipendentisti sudtirolesi e destra tedesca resti un tema sensibile anche a livello locale.

La presenza dell’esponente tedesco è diventata così il punto di incontro tra due questioni distinte ma collegate: da una parte la rivendicazione di chi chiede una scelta sullo status del Sudtirolo, dall’altra il profilo politico dell’ospite e il dibattito che lo accompagna in Germania. Proprio questo secondo elemento ha contribuito a far crescere l’attenzione attorno al congresso di Termeno.

Il messaggio sull’autodeterminazione

Hohm ha definito il Sudtirolo un possibile riferimento per la causa dell’autodeterminazione. Nella sua lettura, il territorio rappresenterebbe il caso di una comunità impegnata nella difesa della propria identità e della propria cultura. Da qui la richiesta che anche la politica tedesca si occupi delle aspirazioni della popolazione di lingua tedesca residente in Alto Adige.

La posizione si inserisce nel linguaggio politico della Süd-Tiroler Freiheit, che non limita la propria proposta al rafforzamento delle competenze autonome. Il movimento pone infatti la questione dell’autodeterminazione come principio da cui potrebbe derivare un cambiamento della collocazione statale della provincia. In questo scenario, l’ipotesi della secessione dall’Italia resta parte esplicita della linea politica della formazione.

Il punto distingue la STF da chi considera l’autonomia il risultato principale del percorso storico e istituzionale dell’Alto Adige. Lo statuto speciale attribuisce alla Provincia di Bolzano competenze rilevanti in vari settori dell’amministrazione, mentre la tutela linguistica è uno dei cardini dell’ordinamento locale. Il confronto aperto a Termeno non riguarda quindi soltanto l’identità culturale, ma anche il significato e i limiti dell’autonomia esistente.

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