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“Sempio e altri tre”. Garlasco, la notizia arrivata poco fa: colpo durissimo

Delitto di Garlasco, l’indagine su Andrea Sempio

Mentre Garlasco commemorava Chiara Poggi, la nuova indagine sull’omicidio ha continuato a richiamare attenzione. Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, è indagato nell’ambito del fascicolo riaperto dalla Procura di Pavia.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Sempio avrebbe ucciso Chiara dopo il rifiuto di un approccio sessuale. Gli elementi al vaglio degli inquirenti comprendono, secondo la Procura, la compatibilità del Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi con il profilo genetico dell’indagato e un’impronta palmare individuata sul muro della scala verso la cantina.

Il termine fissato per la chiusura delle indagini preliminari è il 28 settembre. L’eventuale sviluppo processuale dipenderà dalle valutazioni della magistratura; per Sempio resta pienamente valida la presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.

Andrea Sempio perde il lavoro: cambio di gestione nel negozio

La situazione giudiziaria ha avuto conseguenze anche nella vita personale del 38enne. Il 31 agosto, riporta il Messaggero, Sempio perderà il lavoro nel negozio di telefonia dove è impiegato, insieme ad altri tre colleghi, per effetto di un cambio di gestione dell’attività.

Il commesso di 38 anni spera ancora di poter essere riassunto, ma la notorietà legata al caso Garlasco e la costante attenzione dei media potrebbero pesare sulla sua posizione. Una situazione simile si era già verificata alcuni mesi fa, quando il proprietario dell’appartamento che aveva preso in affitto a Voghera aveva scelto di non rinnovargli il contratto. A creare difficoltà sarebbe stato soprattutto il clamore mediatico, con i giornalisti spesso appostati nei pressi dell’abitazione, una presenza che non sarebbe stata gradita dagli altri coinquilini.

Nel frattempo Sempio è rientrato nell’abitazione di via Canova, dove vive con il padre Giuseppe e la madre Daniela Ferrari. La donna è stata dimessa dall’ospedale due settimane fa dopo un’overdose da barbiturici.

Nei mesi scorsi, inoltre, non era stato rinnovato il contratto dell’appartamento preso in affitto a Voghera, in un contesto segnato dall’attenzione mediatica e dalla costante presenza di giornalisti.

Alberto Stasi e la richiesta di revisione del processo

Sul fronte parallelo resta protagonista Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Dopo l’uscita dal carcere di Bollate, aveva dichiarato di non voler tornare a Garlasco.

La sua attenzione resta rivolta agli atti e alla possibile revisione del processo. L’istanza è ora sottoposta al vaglio della Procura generale di Milano, dopo il deposito dei documenti da parte dei magistrati pavesi; la difesa dovrebbe presentare il proprio materiale in autunno. A diciannove anni dal delitto, il ricordo di Chiara resta immutato, mentre il quadro giudiziario continua a evolversi.

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