
Il delitto di Garlasco continua a restituire particolari che, a distanza di anni, assumono un significato diverso rispetto al passato. Nella puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 2 ottobre su Rete 4, Gianluigi Nuzzi e i suoi ospiti sono tornati su alcuni degli elementi più discussi della nuova inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, concentrandosi anche su materiale investigativo che non è affatto recente. Ed è proprio qui che la vicenda diventa particolarmente interessante: alcune parole erano già state registrate nel 2017, ma oggi vengono ascoltate con orecchie completamente diverse.
In quella vecchia indagine Andrea Sempio era stato intercettato e una parte delle registrazioni, all’epoca, non era stata considerata rilevante ai fini dell’omicidio. Adesso, però, la difesa di Alberto Stasi ha lavorato anche sul riascolto e sulla pulizia di quegli audio rimasti sepolti per 9 anni. Quarto Grado ha dedicato un servizio proprio alle intercettazioni del 2017 “ripulite”, ponendo una domanda destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito: Sempio parlava già allora dei video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi?
Garlasco, l’audio del 2017 ripulito dalla difesa Stasi: il dettaglio sui video intimi
Per comprendere perché questo passaggio possa avere un peso bisogna tornare al 9 febbraio 2017, quando Sempio si trovava sotto intercettazione nell’ambito della prima indagine sul suo conto, successivamente archiviata. In quella registrazione viene attribuita a Sempio una frase che oggi viene riletta alla luce delle nuove indagini: “Si sono filmati perché hanno visto dei filmati porno”. Parole che, considerate isolatamente, potrebbero apparire generiche, ma che acquistano un significato differente se collocate nella cronologia della vicenda.

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