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“Sepolta per nove anni”. Garlasco, l’intercettazione di Sempio che può cambiare tutto

Ed è proprio il confronto temporale a spiegare perché il vecchio audio possa diventare interessante. Se un riferimento ai filmati fosse realmente presente già nel 2017, la spiegazione legata ai podcast ascoltati nel 2025 non potrebbe evidentemente essere applicata anche a quella registrazione. Ciò non dimostrerebbe automaticamente che Sempio avesse visto i video, né tantomeno costituirebbe da solo una prova della sua responsabilità nell’omicidio. Potrebbe però diventare un elemento utile agli investigatori per verificare quando e come fosse venuto a conoscenza dell’esistenza di quel materiale. La stessa Procura, nella nuova indagine, ha attribuito particolare importanza alla possibile conoscenza dei filmati privati nell’ipotesi investigativa relativa a un possibile movente sessuale, ipotesi che Sempio respinge.

Non a caso, proprio nella puntata del 2 ottobre di Quarto Grado, Sempio ha ribadito la propria posizione sul punto con parole nette: “Il movente sessuale non ha nessun fondamento”. La questione resta quindi aperta e deve essere valutata sul piano giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza dell’indagato. Ma il nuovo ascolto delle registrazioni del 2017 apre un interrogativo preciso: quelle frasi erano semplici considerazioni prive di collegamento con il delitto oppure contenevano informazioni sui video intimi di Chiara Poggi che oggi, alla luce degli altri elementi raccolti, assumono un significato completamente diverso?

È questo, probabilmente, il vero valore del passaggio mostrato da Quarto Grado: non una risposta definitiva, ma la possibilità di mettere in relazione due momenti lontani otto anni, il 2017 e il 2025. Se dagli audio ripuliti dovessero emergere descrizioni abbastanza precise da poter essere confrontate tecnicamente con scene effettivamente presenti nei filmati, il tema della conoscenza di quei video diventerebbe ancora più rilevante. Se invece il riferimento restasse generico o compatibile con informazioni conosciute attraverso altre fonti, il suo peso investigativo sarebbe inevitabilmente ridimensionato. È proprio su questa sottile ma decisiva differenza che potrebbe giocarsi una delle prossime battaglie interpretative del nuovo caso Garlasco.

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