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Silvia Salis chiude sulle primarie: “Non le farò”. Poi la battuta sulla cena di pesce

“Il giorno delle primarie mi offrirete una cena di pesce”

Incalzata proprio sulle continue dichiarazioni di Renzi, la sindaca ha scherzato con i giornalisti: il giorno delle primarie aspetterà tutti coloro che avevano sostenuto con certezza che alla fine avrebbe partecipato, così da farsi offrire una cena.

“Quel giorno aspetterò tutti quelli che hanno fatto esternazioni sul fatto che sicuramente alla fine avrei partecipato per farmi offrire una cena di pesce a Genova”, ha detto.

Una battuta che serve però a ribadire una posizione politica precisa: Salis non considera le primarie uno strumento indispensabile per individuare il candidato del centrosinistra e non intende trasformare il proprio mandato a Genova in un trampolino per una candidatura nazionale immediata.

Le perplessità di Salis sulle primarie

La sindaca non nasconde, inoltre, di avere sempre avuto dubbi sull’utilità delle primarie. “Anche da elettrice non le ho mai trovate utili”, ha spiegato, pur riconoscendo che in diverse fasi della storia del centrosinistra hanno avuto un ruolo importante nella mobilitazione degli elettori.

Salis ha infatti ricordato come siano state “un esercizio che in molti momenti ha attirato grande attenzione e grande partecipazione”. Non si tratta quindi di negare il peso avuto dallo strumento nel passato, quanto di chiedersi se oggi sia ancora la soluzione più adatta per costruire la leadership della coalizione.

La decisione finale, secondo la sindaca, spetterà comunque ai vertici delle forze politiche: “Decideranno i leader di partito cosa fare in base agli accordi che troveranno tra loro”.

Il nodo della leadership del centrosinistra

Dietro il botta e risposta tra Salis e Renzi resta aperta una questione molto più ampia: chi guiderà il centrosinistra alle prossime elezioni politiche e attraverso quale meccanismo verrà scelta la candidatura.

Nel campo progressista convivono oggi leadership e strategie differenti. Elly Schlein guida il Partito democratico, Giuseppe Conte resta il punto di riferimento del Movimento 5 Stelle, mentre Matteo Renzi insiste sulla necessità di coinvolgere un’area riformista capace di intercettare anche elettori moderati.

È proprio in questo quadro che il nome di Salis continua a circolare. La sua vittoria a Genova e il profilo da amministratrice non direttamente identificata con le dinamiche nazionali dei partiti hanno alimentato l’idea che possa diventare una figura capace di parlare a settori differenti dell’elettorato.

Per il momento, però, la risposta della diretta interessata continua a essere la stessa: nessuna candidatura alle primarie e priorità assoluta al mandato da sindaca di Genova. E per chi continua a non crederle, adesso c’è anche una promessa: la cena di pesce.

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