Trasporto all’Ospedale Grassi di Ostia e soccorsi del 118
Sarebbero stati avviati subito i tentativi di rianimazione, inizialmente dal padre e successivamente dai sanitari del 118. Sofia è stata quindi trasferita d’urgenza all’Ospedale Grassi di Ostia, dove tuttavia non è stato possibile salvarle la vita.
Indagine della Procura: accertamenti su alimenti e auto-iniettore
Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura, con l’obiettivo di chiarire le circostanze che hanno portato al decesso. Nell’ambito degli accertamenti, gli ispettori sanitari hanno posto sotto sequestro cibi, utensili e superfici della cucina della struttura per verificare l’eventuale presenza di tracce di lattosio o ipotesi di contaminazione alimentare.
Parallelamente, gli investigatori stanno esaminando anche l’auto-iniettore di adrenalina, acquisito per accertare un’eventuale anomalia o possibili malfunzionamenti tecnici, oltre alla corretta efficacia del farmaco impiegato.
Le verifiche puntano a stabilire se vi siano state criticità nella preparazione o gestione degli alimenti, una sottovalutazione del rischio legato all’allergia o problemi con il dispositivo che avrebbe dovuto contrastare la reazione allergica.