
A nove giorni dalla scomparsa delle due sorelle, l’inchiesta registra nuovi passaggi che potrebbero aiutare a ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto. Al centro degli accertamenti si colloca ora la testimonianza di Joseph, fidanzato di Alisya, ritenuto dagli investigatori un interlocutore utile per delineare contatti, tempi e circostanze precedenti all’allontanamento.
Intervenuto nel programma “La Vita in Diretta”, il giovane ha riferito di aver letto una lettera attribuita alla madre delle ragazze, Valentina D’Acunto. Nel testo, secondo quanto riportato in trasmissione, la donna avrebbe espresso la volontà di riprendere con sé le figlie anche con la forza dalla struttura che le ospitava.
Le due adolescenti risultano irreperibili dopo essersi allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Da quel momento, le ricerche sono proseguite senza interruzione e con il coinvolgimento di più soggetti istituzionali e di supporto sul territorio.
Nelle ore successive alla denuncia, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su ogni elemento utile: testimonianze, eventuali contatti telefonici e spostamenti compatibili con l’area montana in cui si trova la comunità. L’obiettivo è ricostruire una sequenza temporale attendibile che consenta di circoscrivere il luogo e l’orario dell’allontanamento.

La testimonianza di Joseph e la pista dell’abitazione in montagna
Tra gli elementi illustrati da Joseph in diretta televisiva, viene citata anche l’esistenza di una nuova abitazione in montagna, acquistata senza che molte persone ne fossero a conoscenza e distinta dall’immobile già noto situato a Cassino. L’informazione è oggetto di verifiche, perché potrebbe incidere sulle ipotesi investigative legate ai possibili luoghi in cui le due minorenni potrebbero trovarsi.
Secondo quanto emerso finora, gli inquirenti stanno valutando con attenzione la possibilità che le ragazze siano insieme alla madre proprio in quell’abitazione. Si tratta, al momento, di un aspetto sottoposto ad accertamenti: riscontri documentali, eventuali movimenti recenti e la ricostruzione delle disponibilità logistiche connesse all’immobile.
Il ruolo del Tribunale di Cassino e il quadro giudiziario
La pista viene analizzata anche alla luce di un passaggio giudiziario considerato rilevante: il Tribunale di Cassino aveva disposto la revoca della responsabilità genitoriale nei confronti della madre delle ragazze. È un elemento che, secondo quanto riportato, rientra tra i nodi più delicati della vicenda e che potrebbe aver influito sul contesto familiare e sulle tensioni pregresse.
Nel quadro complessivo, gli investigatori mirano a distinguere con precisione i fatti accertati dalle ricostruzioni ancora da verificare. Per questo motivo, ogni dichiarazione viene confrontata con dati oggettivi: atti, segnalazioni, registri di presenza, possibili contatti e ogni traccia utile a stabilire con esattezza la dinamica dell’allontanamento.
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