Strage a Roma e il racconto del cugino: parole e ricordi delle vittime
A ricostruire il contesto umano della famiglia è anche il racconto diffuso, come riferisce il Corriere della Sera, da un cugino della bambina uccisa. «L’ho vista lunedì, era dolce e solare», avrebbe ricordato l’uomo, descrivendo la piccola Alicia come una bambina serena e piena di vita.
Il parente, che gestisce un’attività nella zona dell’Aurelio, ha raccontato momenti quotidiani condivisi con la famiglia: «Lunedì scorso ho trascorso la giornata con la piccola Alicia. Era una bambina molto dolce, carina, solare. Una gran giocherellona». Un ritratto che restituisce l’immagine di una famiglia integrata, legata al lavoro e ai rapporti di vicinato, ora spezzata dalla violenza.
Secondo quanto emerge dalle testimonianze raccolte sul posto, anche i vicini avrebbero riferito di un giovane visto nei pressi dell’abitazione, indicato con una maglia blu, elemento che è al vaglio degli investigatori.
Strage a Roma, indagini e ipotesi sul movente
Le indagini, coordinate dalla Polizia di Stato, procedono su più piste. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Tra queste, anche quella di un possibile legame con rapporti personali e tensioni economiche all’interno della rete di connazionali, ma gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
L’attenzione degli investigatori si concentra anche sulle frequentazioni del figlio sopravvissuto e sui contatti della famiglia nel quartiere. La scena del crimine è stata setacciata più volte, con particolare attenzione agli oggetti presenti nell’abitazione e alle tracce lasciate dopo l’aggressione.
Intanto, la comunità bengalese di Roma si stringe attorno al giovane sopravvissuto, mentre il quartiere resta sospeso tra incredulità e dolore, in attesa di risposte su una vicenda che ha sconvolto la città.