Terremoto a Squillace, la cronologia delle scosse
Lo sciame sismico a Squillace ha richiamato l’attenzione dei cittadini fin dalle prime ore del giorno. I primi eventi, di magnitudo più contenuta, hanno preceduto le scosse più avvertite, fino al sisma di magnitudo 3.5 che rappresenta, allo stato attuale, l’episodio di maggiore intensità registrato nella sequenza.
In situazioni di questo tipo, la successione ravvicinata di più terremoti può far percepire il fenomeno in modo più netto anche quando non tutti gli eventi raggiungono valori elevati. La percezione dipende infatti da vari fattori, tra cui la distanza dall’epicentro, la profondità dell’evento e le caratteristiche degli edifici nei quali si trovano le persone.
Le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia consentono di individuare localizzazione, orario e magnitudo di ciascuna scossa. L’analisi dei dati serve a descrivere l’andamento della sequenza, senza che la registrazione di uno sciame permetta di stabilire con certezza se e quando potranno verificarsi altri eventi.
Nelle prime fasi successive a una scossa, le verifiche riguardano soprattutto l’eventuale presenza di criticità sul territorio. Per l’area colpita non sono state segnalate conseguenze a cose o persone, ma l’attenzione dei residenti è rimasta elevata dopo il susseguirsi dei tremori avvertiti nella provincia di Catanzaro.
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