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Terremoto, scossa fortissima: “Generato da azione umana”. Ora è panico

Ali al-Taher al centro della tensione nel sud del Libano

Il crinale di Ali al-Taher ha assunto un peso crescente nel contesto degli scontri degli ultimi mesi. La sua distanza dal confine e la conformazione dell’area ne fanno un punto ritenuto strategico dalle parti coinvolte, soprattutto per le possibilità di osservazione e di controllo del territorio circostante.

Fonti di sicurezza libanesi citate da Reuters avevano riferito della presenza nell’area di un centro di comando sotterraneo e di depositi di armamenti riconducibili a Hezbollah. Israele sostiene che il sistema di tunnel sia stato costruito nel corso di circa vent’anni, con finanziamenti e pianificazione iraniani.

Secondo l’Idf, la rete avrebbe dovuto assicurare a Hezbollah capacità di osservazione e di fuoco verso il nord di Israele. Si tratta di una delle accuse centrali avanzate da Israele per spiegare l’operazione, mentre restano da chiarire, attraverso fonti indipendenti, l’estensione effettiva delle strutture e le conseguenze della loro distruzione.

Netanyahu e Katz annunciano il controllo operativo

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno commentato l’azione con una dichiarazione congiunta. I due esponenti del governo hanno annunciato la demolizione delle infrastrutture sotterranee e sostenuto che l’operazione abbia completato l’acquisizione del «controllo operativo» sul crinale di Ali al-Taher, sia in superficie sia nel sottosuolo.

La dichiarazione israeliana collega quindi la distruzione dei tunnel a un obiettivo più ampio di controllo dell’area. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle fasi operative della demolizione, sulla durata della preparazione né sull’eventuale presenza di combattenti nella rete al momento dell’esplosione.

La scossa rilevata dai sismografi resta uno degli aspetti più rilevanti dell’episodio. Un evento generato da un’azione militare è stato registrato con parametri assimilabili, in una prima lettura strumentale, a quelli di un sisma di media intensità, confermando la straordinaria potenza della deflagrazione.

Al di là delle rivendicazioni contrapposte, la certezza disponibile riguarda la forza dell’esplosione e il suo impatto nell’area circostante. Le autorità e le fonti coinvolte continuano a fornire versioni differenti sulle strutture presenti sul crinale, mentre la situazione nel sud del Libano resta segnata da una forte instabilità.

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