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Tragedia in barca, arriva la notizia sui testimoni: cosa sta succedendo

Per tre giorni la laguna è stata scandagliata senza sosta. Poi, quando ormai le speranze si erano ridotte al minimo, è arrivata la segnalazione che ha portato al ritrovamento del corpo. Gabriella Querino, 26 anni, è stata individuata nelle acque della laguna veneziana, nella zona dell’isola di Campalto, dopo essere rimasta dispersa dal drammatico incidente avvenuto all’alba di sabato 12 settembre. Ma proprio mentre si chiude la ricerca della giovane, si apre una nuova fase dell’indagine: gli investigatori stanno cercando due turisti americani che si trovavano a bordo del taxi acqueo coinvolto nello schianto. La loro testimonianza potrebbe fornire elementi importanti per ricostruire quei pochi secondi che hanno trasformato una mattina in tragedia.

Il ritrovamento dopo giorni di ricerche

A individuare il corpo di Gabriella è stato un passante. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi dell’isoletta di Campalto, dopo 72 ore di ricerche condotte nella laguna da Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia e Guardia costiera.

Soltanto nella serata di lunedì era arrivata un’altra segnalazione: una donna a bordo di un vaporetto aveva riferito di aver visto quello che sembrava essere un corpo nelle acque della zona di Fondamenta Nove. Le ricerche erano quindi proseguite anche sulla base di questa indicazione, fino all’individuazione definitiva.

A recuperare Gabriella sono state le squadre dei Vigili del fuoco di Venezia, intervenute con le autopompe lagunari. Sul posto erano impegnati anche i sommozzatori del Nucleo regionale, l’elicottero del Reparto volo, i soccorritori acquatici con le moto d’acqua e gli operatori del nucleo Sapr.

Il corpo è stato trasferito a Campalto e successivamente in obitorio per gli accertamenti. Il riconoscimento ufficiale sarà effettuato dai familiari, che erano in viaggio verso Venezia.

La tragedia era iniziata all’alba

Gabriella e Sean Michieli, 25 anni, erano sposati da appena tre mesi. Poco prima delle 6 del mattino del 12 settembre si trovavano a bordo di un piccolo barchino quando, nel canale di Tessera, vicino all’isola omonima e non lontano dall’aeroporto di Venezia, è avvenuto lo scontro con un taxi acqueo.

Le condizioni di Sean erano apparse subito gravissime. Il giovane è stato trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove domenica è stato dichiarato il decesso al termine dell’iter previsto per l’accertamento della morte.

Di Gabriella, invece, non c’era più traccia. Nel relitto del barchino, recuperato dai Vigili del fuoco, i Carabinieri avevano trovato una borsetta contenente documenti ed effetti personali. Gli elementi recuperati sul fondale avevano rafforzato l’ipotesi che anche la 26enne si trovasse sull’imbarcazione al momento dell’impatto.

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