
“Crolla tutto”. Tragedia sul lavoro: morti e feriti gravi. Ci sono ancora dispersi – Il drammatico crollo della discarica di Binaliw, nella regione centrale delle Filippine, ha causato un bilancio in continuo aggiornamento. Secondo le ultime informazioni diffuse dalle autorità locali, le vittime accertate sono salite a undici, mentre sono stati salvati dodici lavoratori rimasti intrappolati sotto la massa di rifiuti. Restano però oltre venti dispersi, e i soccorsi proseguono senza sosta in un contesto estremamente complesso.

“Crolla tutto”. Tragedia sul lavoro: morti e feriti gravi. Ci sono ancora dispersi
Il cedimento, avvenuto la scorsa settimana nel sito di gestione dei rifiuti di Binaliw a Cebu City, ha travolto più di cento operai impegnati in attività di smaltimento e movimentazione. La frana di rifiuti, detriti e terreno ha interessato un’ampia porzione della discarica, investendo anche mezzi in servizio e alcune strutture operative presenti nell’area. Le operazioni di ricerca si svolgono tra cumuli instabili di materiale, con un rischio costante di nuovi cedimenti. I soccorritori, supportati da squadre specializzate e da mezzi pesanti, stanno utilizzando escavatori, droni e unità cinofile per individuare eventuali superstiti ancora intrappolati. Nelle ultime ore sarebbero stati registrati alcuni segnali considerati potenzialmente riconducibili alla presenza di persone vive sotto i rifiuti, elemento che ha portato a una accelerazione degli interventi. Tuttavia, la grande quantità di materiale e le difficili condizioni meteo rendono il lavoro lento e pericoloso.
La situazione sul posto è descritta come altamente critica: i familiari dei lavoratori attendono notizie in aree dedicate, assistiti da personale medico e psicologico. Le autorità municipali di Cebu City hanno allestito centri di accoglienza temporanei per ospitare le famiglie e fornire informazioni aggiornate sullo stato delle ricerche. Nel frattempo è stato dichiarato lo stato di emergenza locale per facilitare lo stanziamento di risorse e uomini aggiuntivi.

Una tragedia annunciata e le prime responsabilità sulla gestione dei rifiuti
Il disastro di Binaliw ha suscitato una forte reazione a livello nazionale, con numerosi rappresentanti istituzionali che hanno definito l’episodio “una tragedia annunciata”. Il collasso della discarica ha riportato al centro del dibattito pubblico la questione della gestione dei rifiuti nelle Filippine, in particolare nei grandi impianti a cielo aperto vicini a centri densamente popolati. Il governo centrale e le autorità locali sono chiamati a chiarire se fossero noti in precedenza segnali di instabilità del sito. Le agenzie ambientali competenti hanno disposto la sospensione immediata delle attività della società che gestisce l’impianto di Binaliw, imponendo la presentazione di un piano di messa in sicurezza entro un termine massimo di novanta giorni. Tale piano dovrà includere una valutazione tecnica dettagliata delle condizioni del sito, la verifica delle infrastrutture e l’adozione di misure strutturali per prevenire ulteriori incidenti. Nel frattempo, è stato vietato qualsiasi conferimento di nuovi rifiuti nell’area interessata. Parallelamente è stata avviata un’indagine formale per accertare le cause esatte del crollo. Gli inquirenti stanno analizzando sia l’impatto delle piogge torrenziali che hanno colpito la regione nelle ultime settimane, sia l’eventuale presenza di carenze progettuali e gestionali. Molti esperti del settore ipotizzano che una combinazione di fattori – tra cui saturazione della discarica, gestione inadeguata dei versanti e insufficienti sistemi di drenaggio – possa aver contribuito a rendere instabile l’enorme massa di rifiuti accumulata nel tempo.
Dal vicino quartiere residenziale giungono numerose testimonianze. Un residente ha riferito di aver assistito a momenti di panico totale, descrivendo il suono del cedimento come un boato improvviso seguito da una nube di polvere e detriti che ha avvolto l’area. L’uomo ha raccontato che il crollo ha distrutto in pochi istanti edifici di servizio e mezzi in funzione. La moglie, impiegata nella discarica di Binaliw, è stata successivamente rinvenuta tra le persone decedute.
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