
La guerra tra Ucraina e Russia ha conosciuto una delle fasi più critiche dall’inizio del conflitto, con una serie coordinata di attacchi missilistici e di droni che hanno colpito in particolare la regione di Leopoli e la capitale Kiev. Nella notte si sono registrate otto esplosioni quasi simultanee nell’area di Leopoli e un massiccio attacco combinato sulla capitale, dove il bilancio provvisorio parla di almeno due morti e numerosi feriti. La portata e la natura dei bombardamenti hanno immediatamente fatto scattare l’attenzione delle autorità ucraine e dei partner occidentali, alimentando timori di una nuova escalation.
Leggi anche: Sparatoria durante un funerale, terrore puro: morti e feriti

Il sospetto supermissile Oreshnik colpisce Leopoli
Uno degli elementi che ha destato maggiore preoccupazione riguarda la possibile utilizzazione del cosiddetto supermissile Oreshnik nell’area di Leopoli. Le immagini captate da una telecamera urbana mostrano una sequenza di bagliori nel cielo notturno, privi del classico crepitio e dei traccianti della contraerea. Secondo fonti militari ucraine, questo dettaglio potrebbe indicare l’impiego di un vettore balistico avanzato a testata multipla, capace di superare i 6.000 km/h.
L’eventuale utilizzo di un sistema concepito per scenari di deterrenza nucleare a circa 80 chilometri dal confine polacco viene analizzato con attenzione anche in ambito UE e NATO. Il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito che la traiettoria del conflitto può avere conseguenze dirette sulla sicurezza europea.
Infrastrutture critiche colpite nella regione di Leopoli
Fonti locali riferiscono che sarebbe stata colpita un’infrastruttura critica. Il sindaco Andriy Sadovyi ha parlato di danni ingenti senza specificare l’impianto coinvolto. Nei video circolati online si nota un cielo illuminato da riflessi violacei nella zona di Stry, dove si trova uno dei principali hub per lo stoccaggio e il pompaggio del gas proveniente dall’Occidente.
L’Aeronautica ucraina ha riferito che uno dei vettori avrebbe impattato a una velocità stimata attorno ai 13.000 km/h, compatibile con sistemi balistici di ultima generazione. Il modello preciso del missile resta però “oggetto di accertamento”.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva