La fuga dell’uomo incappucciato e l’identikit al vaglio degli investigatori
Dopo aver appiccato il fuoco, l’uomo si sarebbe allontanato a piedi in direzione della Rotonda di Ardenza, continuando a essere ripreso dalle telecamere. Un particolare ritenuto utile alle indagini riguarda i calzari di plastica: durante l’azione avrebbero preso fuoco, costringendo l’attentatore a colpire ripetutamente il suolo con i piedi per spegnere le fiamme. Non è escluso che possa essersi procurato ustioni.
Gli investigatori stanno ricostruendo il percorso di fuga, valutando la presenza di ulteriori impianti di videosorveglianza, pubblici e privati, che possano averlo ripreso in modo più chiaro e consentire l’identificazione.
Indagini su attentato incendiario e acquisizione dei filmati
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio con un’autobotte e un’autopompa. Presenti anche le forze dell’ordine, prima con la Squadra volante e successivamente con la Squadra mobile.
La polizia sta acquisendo e analizzando tutti i video disponibili, inclusi quelli di telecamere installate in attività e strutture dell’area, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio le fasi precedenti e successive all’azione e individuare il responsabile.
Il contesto: la posizione dell’avvocato e gli accertamenti sul movente
Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. L’avvocato Scalise, civilista con studio in via Grande, avrebbe acquistato la villa circa quattro anni fa e sarebbe stato coinvolto in una causa relativa alla compravendita dell’immobile, conclusa con una sentenza di primo grado a lui parzialmente favorevole.
Si tratta di un elemento valutato nell’ambito degli accertamenti in corso, mentre proseguono le verifiche per chiarire movente e responsabilità dell’azione. Resta la gravità di un episodio che, per modalità e tempistiche, appare mirato e potenzialmente pericoloso.