
Mattinata drammatica a Nerviano, nel Milanese: venerdì 10 aprile i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Milano hanno recuperato dalle acque un’automobile sommersa nel laghetto di via Giovanni XXIII, rinvenendo al suo interno il corpo senza vita di una persona.
L’allarme ha fatto scattare un intervento complesso e articolato, con più squadre impegnate in contemporanea per localizzare il veicolo, metterlo in sicurezza e procedere al recupero in condizioni operative difficili, trattandosi di un mezzo completamente finito sott’acqua.
Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118, ma per la persona rinvenuta non c’è stato nulla da fare. Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire l’accaduto e definire tempi e modalità dell’evento.

Intervento dei Vigili del Fuoco e recupero del veicolo
Dopo la segnalazione, sono intervenute le squadre del distaccamento di Rho, supportate da due mezzi fluviali impiegati nelle operazioni di recupero del veicolo. L’attività si è concentrata sulla messa in sicurezza dell’area e sul recupero dell’auto, operazione che richiede procedure tecniche specifiche quando un mezzo è sommerso.
Per completare le verifiche è stato richiesto anche l’intervento del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco proveniente da Torino. Il loro compito è stato quello di effettuare un’ispezione accurata dell’abitacolo e dei punti del laghetto utili a escludere la presenza di altre persone o elementi rilevanti per le indagini.
Le ispezioni subacquee risultano determinanti in casi di questo tipo: permettono di controllare con precisione l’interno del mezzo, la posizione del veicolo e l’eventuale presenza di oggetti o tracce che possano contribuire a ricostruire con esattezza la dinamica.
Identificazione della vittima: prime informazioni
Secondo quanto emerso nelle prime fasi, il corpo recuperato apparterrebbe a un uomo di 72 anni. La sua scomparsa era stata denunciata dalla figlia il giorno precedente, circostanza che potrebbe collegare il ritrovamento alle ricerche avviate nelle ore precedenti.
Le procedure di identificazione e gli accertamenti formali restano un passaggio essenziale e vengono svolti secondo i protocolli previsti, anche al fine di fornire un quadro definitivo e ufficiale dell’identità della persona rinvenuta.
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