
Un Paese ancora in bilico, con la terra che continua a tremare e migliaia di persone in attesa di notizie sui propri familiari. In Venezuela le operazioni di soccorso proseguono senza sosta dopo il devastante terremoto che ha colpito il centro-nord del Paese, mentre una nuova scossa alimenta la paura tra la popolazione. Nel frattempo cresce anche la mobilitazione internazionale, con gli Stati Uniti pronti a schierare uomini, mezzi e risorse per sostenere le ricerche dei sopravvissuti.

Terremoto Venezuela, gli Usa mobilitano una maxi squadra di soccorso
Come riporta Il Messaggero, gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio in Venezuela di una squadra composta da oltre 250 soccorritori per contribuire alle operazioni di ricerca nelle aree devastate dal sisma. Lo ha comunicato il Dipartimento di Stato, precisando che il contingente comprende tre unità speciali di ricerca e salvataggio.
Tra il personale figurano vigili del fuoco, medici, paramedici, ingegneri e specialisti nelle operazioni con unità cinofile. Saranno impiegati anche 18 cani addestrati alla localizzazione di persone intrappolate sotto le macerie. Le squadre sono partite da Miami, Los Angeles e dalla contea di Fairfax, nei pressi di Washington, trasportando complessivamente oltre 90 tonnellate di materiale destinato alle attività di emergenza.
Nuova scossa e timori per la popolazione
Mentre i soccorsi entrano in una fase cruciale, il terremoto in Venezuela continua a far registrare nuovi movimenti tellurici. Una scossa di magnitudo 4.9 è stata rilevata nel centro del Paese, con epicentro a 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, a una profondità di 4,6 chilometri.
L’evento è stato registrato dalla Fondazione venezuelana per le ricerche sismologiche (Funvisis) e confermato anche dall’Usgs, l’Istituto geologico degli Stati Uniti. Secondo numerose segnalazioni diffuse sui social, il terremoto è stato avvertito negli Stati di Aragua, Carabobo, Miranda, La Guaira e anche nel Distretto Capitale, dove si trova Caracas.
La sequenza sismica non si è mai realmente interrotta dopo il forte terremoto del 24 giugno. In precedenza, infatti, Funvisis aveva registrato almeno 13 eventi sismici di intensità debole o moderata nelle aree di La Guaira, Naiguatá, Boca de Aroa, Maracay e San Felipe, mantenendo alta l’attenzione delle autorità e dei servizi di emergenza.
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