
Una notte che ha lasciato un intero quartiere senza parole, tra sirene, transenne e finestre ancora illuminate in via Montiglio, alla periferia nord-ovest di Roma. Una scena di violenza estrema che ha coinvolto una famiglia di origine bengalese, lasciando dietro di sé morte, paura e un unico sopravvissuto. Mentre la polizia lavora senza sosta, emergono elementi sempre più drammatici su quanto accaduto nell’appartamento teatro della tragedia. Alcuni dettagli sono affidati al racconto di un familiare distrutto dal dolore e nuove informazioni sul presunto killer in fuga, ancora ricercato dalle forze dell’ordine.

Strage a Roma: il triplice omicidio in casa
Secondo quanto riporta l’Adnkronos, nell’abitazione di via Montiglio al civico 35 sono stati uccisi Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Ahan Momotaj, 38 anni, e la figlia di appena 8 anni, Arowa. I tre sarebbero stati colpiti mortalmente con una mannaia trovata poi dagli investigatori della Scientifica all’interno dell’appartamento.

Famiglia uccisa a Casalotti, cosa emerge
Nella stessa casa è stato ferito il figlio maggiore, un ragazzo di 20 anni, trasportato in codice rosso al Policlinico Gemelli, ma non in pericolo di vita. È lui l’unico superstite della strage che ha sconvolto la comunità bengalese della Capitale e l’intero quartiere di Casalotti. I genitori delle vittime, secondo quanto emerge, non avevano precedenti e conducevano una vita segnata dal lavoro e dalla quotidianità familiare.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Aurelio e della Squadra Mobile, impegnati in rilievi complessi e in una prima ricostruzione della dinamica.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva