
Un volo American Airlines da Roma a Filadelfia è stato dirottato su Dublino dopo che diversi membri dell’equipaggio hanno accusato un malessere improvviso durante la traversata. L’aereo, partito da Fiumicino, ha interrotto la rotta prevista nel pomeriggio di sabato 25 luglio 2026 per consentire l’intervento dei soccorsi e gli accertamenti sul velivolo.
Si trattava del volo AA719, operato con un Boeing 787-9 Dreamliner e diretto all’aeroporto internazionale di Filadelfia. A bordo si trovavano complessivamente 281 persone tra passeggeri e personale. Secondo quanto riferito, il decollo dallo scalo romano è avvenuto intorno alle 12.40 locali e la prima parte del viaggio si sarebbe svolta senza criticità.
La situazione è cambiata dopo circa tre ore di volo, mentre l’aeromobile era in transito sull’Europa settentrionale e si preparava a proseguire verso l’Atlantico. Sei dei nove assistenti di volo presenti hanno iniziato a manifestare sintomi simili, tra cui vertigini, disorientamento e un generale stato di malessere. Un numero tale da rendere necessario valutare subito l’operatività della cabina e le condizioni di sicurezza del collegamento.
Al disagio accusato dall’equipaggio si è aggiunta la segnalazione di un odore sgradevole a bordo, percepito nelle aree occupate dai passeggeri e dal personale. La concomitanza dei due elementi ha indotto i piloti a richiedere assistenza medica e a scegliere lo scalo irlandese come aeroporto alternato. La priorità, in quel momento, era far atterrare il Dreamliner nel più breve tempo possibile e in condizioni controllate.
