
Milioni di falene bogong stanno comparendo su case, tetti, pareti e facciate nel sudest dell’Australia, dove le immagini degli insetti ammassati sugli edifici hanno attirato l’attenzione. Il fenomeno è legato alla migrazione stagionale della specie e, secondo le autorità locali, rappresenta un segnale incoraggiante per la biodiversità dopo anni di forte riduzione della popolazione.
Le falene non stanno invadendo le aree urbane per un’emergenza sanitaria né costituiscono un pericolo per le persone. Si tratta invece di un passaggio previsto dalla loro rotta naturale, anche se la quantità di esemplari osservata nel 2025 rende l’evento particolarmente evidente.

Falene bogong in Australia: perché gli sciami ricoprono gli edifici
Le protagoniste sono le falene bogong, chiamate anche bogong moths, una specie originaria dell’Australia che può raggiungere un’apertura alare di circa cinque centimetri. Durante gli spostamenti, gli insetti possono sostare in gran numero sulle superfici illuminate o riparate, comprese abitazioni e strutture urbane.
La presenza sulle facciate, quindi, non significa che le falene stiano cercando di insediarsi nelle case. È una conseguenza della loro migrazione e delle soste lungo il percorso. Proprio l’eccezionale densità degli sciami ha prodotto le immagini diffuse in questi giorni dalle località attraversate dalla rotta.
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