
C’è una città che corre, illuminata dalle vetrine e dai cantieri, e un’altra che rallenta davanti a un affitto troppo alto, a una busta paga insufficiente, alla paura di tornare sola a casa. Tra queste due immagini si apre una vicenda politica ancora tutta da scrivere, con una domanda che aleggia nei palazzi e nelle strade: chi saprà tenere insieme le sue distanze?
Milano, infatti, è a un bivio. Crocevia di persone, capitali, ambizioni e contraddizioni, la città che traina il Paese è anche il luogo in cui le promesse della crescita si scontrano ogni giorno con affitti sempre più difficili da sostenere, disuguaglianze, sicurezza e qualità della vita. Governarla significa tenere insieme le due anime di una metropoli che non smette di attrarre, ma che deve fare i conti con le proprie fragilità. Una sfida impegnativa, affrontata finora dall’amministrazione di Giuseppe Sala, e destinata a entrare in una nuova fase politica.

Milano, nuova sfida per la città
Il quadro, delicato e tutt’altro che lineare, parla di un possibile nuovo protagonista pronto a esporsi. Non con la promessa di una campagna gridata, ma con l’idea di riportare al centro ascolto, partecipazione e cura. I riflettori, naturalmente, sono già puntati sulle primarie e sul confronto che potrebbe ridisegnare il campo progressista.
Un noto personaggio si dichiara disponibile a partecipare alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco. Una disponibilità che porta sulla scena una voce nuova rispetto agli equilibri politici tradizionali e riapre il confronto su chi possa raccogliere le sfide di Milano, ascoltarne le diverse esigenze e provare a trasformare le criticità in un progetto concreto per la città.

Mario Calabresi pronto alle primarie per il sindaco di Milano
È Mario Calabresi, giornalista e scrittore di 56 anni, a confermare la propria disponibilità nella corsa a sindaco di Milano per il centrosinistra. In un’intervista al Corriere della Sera, firmata da Venanzio Postiglione, l’ex fondatore di Chora chiarisce la sua posizione: «Sono pronto per le primarie, uno strumento coraggioso che fa bene alla politica». E aggiunge, mentre la coalizione deve ancora definire modalità e calendario: «Mi sembra che lo scenario si stia definendo. Io ci sono».
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva
