
Un messaggio che sembra arrivare da un amico, un invito apparentemente innocuo e poi il rischio di perdere il controllo del proprio profilo. È la nuova truffa WhatsApp segnalata dalla Polizia di Stato, che mette in guardia gli utenti da falsi concorsi online usati per sottrarre gli account.
L’avviso, diffuso il 10 ottobre, riguarda comunicazioni fraudolente inviate attraverso profili già compromessi. Il meccanismo punta a conquistare la fiducia della persona contattata e a ottenere il codice necessario per registrare WhatsApp su un altro dispositivo.

Truffa WhatsApp con falsi concorsi: il messaggio che inganna
La vicenda inizia con un testo breve, spesso accompagnato da una fotografia e da un collegamento esterno. L’utente viene invitato a votare una bambina impegnata in un presunto concorso di danza o in un’altra gara sul web.
Il messaggio può apparire credibile proprio perché arriva dal numero di un conoscente, di un parente o di un amico. Secondo quanto segnalato dalla Polizia, questa circostanza può spingere molte persone a cliccare senza effettuare verifiche.
“vota la bambina”
È questa una delle formule utilizzate per attirare l’attenzione. Dietro l’invito, tuttavia, non vi sarebbe alcuna competizione reale, ma una procedura costruita per impossessarsi dell’account della vittima.
Come viene rubato l’account WhatsApp
Dopo aver aperto il link, l’utente viene indirizzato a una pagina malevola che chiede di inserire il proprio numero di telefono. In un secondo momento, viene richiesto anche il codice ricevuto sul dispositivo tramite messaggio. Quel codice è l’elemento centrale della truffa. Fornendolo a terzi, si consentirebbe ai criminali di completare la registrazione di WhatsApp su un altro telefono e di prendere il controllo del profilo.
La procedura può sembrare rapida e ordinaria, ma è proprio in quel passaggio che la situazione cambia. La Polizia invita quindi a non comunicare mai codici di attivazione o verifica ricevuti via SMS, anche se la richiesta appare collegata a un contatto conosciuto.
Una volta ottenuto l’accesso, i truffatori possono scrivere ai contatti della vittima utilizzandone l’identità. In molti casi, l’obiettivo è inviare richieste di denaro facendo leva su presunte emergenze o situazioni urgenti.
Chi subisce il furto, nel frattempo, può essere disconnesso dall’applicazione e perdere la possibilità di avvertire subito amici e familiari. È un dettaglio che rende l’intervento tempestivo particolarmente importante.
La Polizia sottolinea che la provenienza del messaggio non è una garanzia di sicurezza: un account già violato può infatti essere utilizzato per colpire altre persone presenti nella rubrica.
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