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Caro energia, si pensa alla “energy surcharge”: la nuova tassa che potrebbe sconvolgere gli italiani

Nell’ultimo periodo gli italiani stanno letteralmente lottando contro il caro energia. Improvvisamente i prezzi energetici sono schizzati alle stelle, arrivando anche a sei volte tanto il costo di qualche mese fa. Un rincaro mai visto prima, frutto delle instabilità internazionali legate alla guerra in Ucraina, che sta interessando non solo l’energia elettrica, ma anche il gas, la benzina e il diesel. I carburante, infatti, negli ultimi venti giorni sono arrivati a costare oltre 2 euro al litro. Queste spese sopra la media stanno mettendo a dura prova vari settori economici del nostro Paese. Ad esempio, gli alberghi potrebbero chiedere una nuova tassa, simile a quella di soggiorno, per far fronte all’emergenza. (Continua dopo la foto)

Caro energia, si pensa alla “energy surcharge”: la nuova tassa che potrebbe sconvolgere gli italiani

Cresce la preoccupazione dei consumatori italiani in merito ai prezzi energetici che sono schizzati alle stelle, arrivando anche a sei volte tanto il costo di qualche mese fa a causa della guerra in Ucraina. Una situazione che sta mettendo a dura prova tutti i comparti economici e commerciali del nostro Paese. Tra questi, come riportato da Qui Finanza, chi sta vivendo le difficoltà maggiori è sicuramente il settore degli alberghi. Uno scenario estremamente difficile che ha spinto alcuni albergatori ad affrontare immediatamente il problema e a pensare a delle possibili soluzioni per calmierare l’aumento vertiginoso dei costi. Un’idea circolata tra le associazioni di categoria sarebbe quella di applicare la cosiddetta “energy surcharge”, ossia una richiesta di pagamento aggiuntivo per gli ospiti della struttura. La proposta sarebbe quella di introdurre un supplemento extra da addebitare al consumatore in base alla tipologia e alla durata del pernottamento, come già succede per la tassa di soggiorno. (Continua a leggere dopo la foto)

Le parole della Federalberghi

La Federalberghi ha cercato di spiegare così “l’energy surcharge”: «Si tratterebbe di una maggiorazione temporanea tramite cui si potrebbe fare ai clienti un’offerta trasparente e confrontabile, senza inserire nuovi aumenti sui prezzi base del servizio. Il mondo dell’hotellerie fatica a trovare soluzioni, ma altre realtà hanno già adottato queste misure. Ad esempio, alcune strutture di affitti brevi hanno già introdotto questa maggiorazione ai prezzi di soggiorno». Inoltre, Federalberghi Roma in questi giorni ha aggiunto: «Riteniamo che sarebbe più opportuno sostituire direttamente la tassa di soggiorno con la nuova “energy surcharge”. Questo per evitare che il carico sulla clientela diventi eccessivo, con la conseguenza che gli alberghi finirebbero per perdere competitività e capacità attrattiva». Sicuramente, il caro energia si ripercuoterà anche sulle prossime vacanze degli italiani.

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