Disagi negli ospedali e costi sempre più alti per le famiglie
Le conseguenze si vedono anche nelle strutture sanitarie. A Modena, all’ospedale di Baggiovara, sono stati segnalati 29 gradi nelle stanze del reparto di Medicina Interna d’Urgenza. A Firenze, sindacati come CGIL e UIL denunciano temperature elevate anche nei musei.
Sul fronte economico, Assoutenti stima che una famiglia possa spendere fino a 600 euro in più al mese tra condizionatori, maggiore consumo d’acqua e spese extra per prodotti refrigeranti.

Lo studio choc: fino a 12mila morti in tre giorni
A far scattare il massimo allarme è anche una nuova analisi pubblicata da The Economist, basata su uno studio sviluppato da Pierre Masselot e dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine. Secondo i dati, tra il 24 e il 26 giugno l’ondata di caldo potrebbe causare fino a 12mila morti in eccesso in Europa.
Lo studio ha analizzato 854 città europee, evidenziando come il rischio non dipenda solo dalla temperatura assoluta, ma anche da quanto quella temperatura sia anomala per il luogo.
Le città che rischiano di più: Milano e Roma tra le più esposte
Tra le città europee più a rischio, il caso più estremo è Parigi, dove il rischio di mortalità potrebbe aumentare di oltre il 300%. A Londra il rischio sale del 200%, mentre Milano registra un possibile aumento del 170%.
Anche Roma resta in forte allerta, con un incremento stimato superiore al 100%.
Numeri che riportano alla memoria la tragica estate del 2003 e che confermano come il caldo estremo non sia più soltanto un disagio, ma un’emergenza concreta con effetti potenzialmente devastanti.