Malen espulso, la Roma soffre in inferiorità numerica
La ripresa si apre con un cambio nella Roma: Soulé prende il posto di Pellegrini. Al 53′, però, arriva l’episodio che condiziona il resto della partita. Malen viene espulso con un cartellino rosso diretto per un intervento particolarmente duro su Kaiki. L’attaccante olandese sfiora il pallone, ma il contrasto viene giudicato pericoloso da Fabbri, che non esita a estrarre il rosso.
Il Como cerca immediatamente di approfittare della superiorità numerica. Diao si inserisce e serve Perrone, che spreca una buona occasione calciando alto da posizione favorevole. La Roma accusa il colpo e mostra nervosismo, con Koné e Soulé che finiscono sul taccuino dell’arbitro. I giallorossi sono costretti a concentrarsi soprattutto sulla fase difensiva, mentre la squadra di Fabregas prende progressivamente il controllo del gioco.
Gollini salva la Roma nel finale
Nell’ultima parte della gara, il Como intensifica l’assalto alla porta romanista. Nico Paz prova a trovare il varco con una conclusione potente, ma Gollini si fa trovare pronto e respinge. Il portiere giallorosso si ripete poco dopo, intervenendo in uscita proprio sull’argentino e neutralizzando altre due situazioni potenzialmente pericolose.
La Roma resiste con ordine, affidandosi anche alle parate del proprio estremo difensore. Nel finale arriva un altro episodio insolito: Fabbri è costretto a lasciare il campo per un problema al ginocchio. Al suo posto subentra il quarto uomo, Sozza, mentre vengono concessi sette minuti di recupero proprio per il tempo perso durante la sostituzione dell’arbitro.
Il Como prova a sfruttare gli ultimi minuti per trovare il gol della vittoria, ma la difesa romanista tiene fino al fischio finale. Como-Roma termina 0-0, con i padroni di casa incapaci di capitalizzare la superiorità numerica e i giallorossi costretti a una lunga resistenza dopo l’espulsione di Malen. Per la squadra di Gasperini resta il rammarico per il palo di Pellegrini e le occasioni mancate nel primo tempo; per il Como, invece, pesa l’incapacità di concretizzare la pressione esercitata nella ripresa.
